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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 8 giugno, San Guglielmo da York

L’8 giugno la Chiesa cattolica commemora e festeggia San Guglielmo da York, vescovo della cittadina inglese. Verso la fine del XVIII secolo si sono perse le tracce delle sue spoglie

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L’8 giugno la Chiesa cattolica commemora e festeggia San Guglielmo da York, vescovo della cittadina inglese. Guglielmo Fitzherbert, figlio del conte Erberto di Winchester e di Emma, secondo alcune ricostruzioni storiche sorellastra di Re Stefano d’Inghilterra, intraprese il proprio percorso ecclesiastico nel 1130 allorché divenne canonico e tesoriere della famosa cattedrale di York nella contea del North Yorkshire. Dopo la morte il 6 febbraio 1140 dell’allora arcivescovo Turstano e complice il rifiuto dell’abate Enrico di Sully restio nel lasciare il proprio convento per prendere le redini del vescovato, Guglielmo fu nominato a maggioranza vescovo di York. La scelta fu motivata dalle sue straordinarie qualità umane e dal profondo senso di pietà che animavano tutte le opere buone che Guglielmo aveva realizzato. Tuttavia la sua elezione era stata a lungo contrastata da una fazione ad egli avversa capeggiata dall’arcidiacono di Londra che voleva al suo posto il cistercense Enrico Murdac. Quest’ultimo tentò in ogni modo di screditare Guglielmo agli occhi della Chiesa di Roma facendo più volte richiesta a Papa Innocenzo II di invalidare l’elezione di Guglielmo a vescovo in quanto a loro dire reo di simonia (la pratica di acquistare cariche ecclesiastiche dietro il pagamento di laute somme di denaro) con tanto di intromissione da parte del Re Stefano come detto suo zio. Papa Innocenzo II valutando attentamente il tutto giudicò l’elezione pienamente valida confermando Guglielmo quale nuovo Vescovo di York. Purtroppo, la morte di Papa Innocenzo II e la elezione a nuovo pontefice di Eugenio III molto vicino per cultura e per amicizie a Enrico Murdac, rovesciò il tutto facendo si che Guglielmo fosse deposto dal suo incarico a favore di Enrico. Gugliemo decise di trasferirsi in un primo tempo alla corte di Ruggero Re di Sicilia e quindi dopo un breve periodo si ritirò presso lo zio vescovo Enrico di Blois nella sua Winchester. Soltanto nel 1154 riuscì a riavere la propria carica ed esattamente dopo la morte di Papa Eugenio III e dello stesso Enrico Murdac. Quando fece ritorno nella sua cattedrale fu accolto da una immensa folle festante che eccessiva per numero fece crollare il ponte posto all'inizio della città inglese. Qui avvenne il primo miracolo che gli viene riconosciuto ed ossia, nonostante il crollo del ponte nessun cittadino perse la vita. Da quel momento in poi incominciò una vera e propria venerazione nei confronti di Guglielmo che a dire dei cittadini aver interceduto presso Dio con le proprie preghiere affinché tutti avessero salva la vita. Disgraziatamente la sua guida spirituale durò meno di un mese, infatti morì qualche giorno dopo l'aver accusato un forte malore mentre stava servendo messa una domenica mattina. 

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