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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 1 luglio, si celebra San Atilano Cruz Alvarado, il "prete ragazzino"

L'amore che il giovane prete provava nei confronti dei cristiani messicani non gli impedì purtroppo di perdere la vita macabramente l'alba del primo luglio del 1928

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SANTO DEL GIORNO, 1 LUGLIO 2012: SAN ATILIANO CRUZ ALVARADO - San Atilano Cruz Alvarado è il Santo di oggi, domenica primo luglio. Sacerdote messicano ha rischiato la vita per la sua vocazione è soprannominato “il prete ragazzino” per aver preso i voti in giovanissima età: il suo simbolo è l'albero della palma. Quando venne nominato sacerdote, nonostante i pericoli in cui avrebbe incorso, mostrò fedeltà e amore verso la religione cattolica, e quando il suo parroco, il Signor Curato Justino Orona, lo chiamò, con molta spensieratezza e voglia di vivere si diresse verso il "Rancho de las Cruces" (Guadalajara), dove venne sorpreso dalle forze militari messicane e fucilato dalle stesse, quando il sole era in procinto di sorgere, era il 1° luglio del 1928.

Nato il cinque ottobre del 1901 a Ahuetita de Abajo, entrò a far parte della parrocchia di Teocaltiche, Jalisco presso la Diocesi de Aguascalientes. Le sue umili origini lo spinsero a vivere in modo povero e parco, dedicando la propria vita all'aiuto del prossimo.

Il padre, però, non accolse con gioia la decisione di Atilano di prendere i voti: egli pensava, infatti, che fosse avventata poiché manifestatasi troppo presto. Nel 1914 riesce a convincere il padre che gli dà il permesso di studiare in collegio per imparare a leggere e a scrivere. Tre ani più tardi entrò in un piccolo seminario nella sua parrocchia. In seguito condusse i propri studi presso un seminario di Guadalajara dove ricevette gli ordini minori. Purtroppo, i disordini scoppiati nel Paese costrinsero Atilano e i suoi confratelli a lasciare la città per trasferirsi in un luogo più isolato, dove continuarono la loro preparazione spirituale. Il 17 luglio del 1927 il sogno del giovane Atilano diventa realtà e viene ordinato diacono e, dopo soli sette giorni, venne ordinato sacerdote.

Il 6 agosto tornò dalla sua famiglia nella città di origine e qui celebrò la prima messa in assoluto ma vi rimase pochi giorni poiché lo attendeva un incarico più importante: sostituire il parroco Padre Justino Orona in qualità di vice.