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IL CASO/ Se uno spinello riesce a mettere d'accordo Saviano e la mafia

SILVIO CATTARINA spiega da dove nasce, specie nei giovani, la volontà di drogarsi e perché la proposta di Roberto Saviano determinerebbe danni incalcolabili sul tessuto sociale

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Ciclicamente, la trovata torna in auge. Per fortuna, la sua assurdità è nota al punto da non essere mai stata presa seriamente in considerazione. Finora. Almeno in Italia. Se, però, un personaggio come Saviano si fa promotore della legalizzazione delle droghe leggere allo scopo di sottrarne alle mafie l’esclusiva, c’è da preoccuparsi. Lo scrittore vanta milioni di fan e tanti accoliti. C’è gente che prende ogni suo parola come oro colato e le sue affermazioni rischiano di aver una risonanza che va ben al di là della semplice sortita. Fa specie, ad esempio, che un luminare come Umberto Veronesi, da decenni in prima linea nella lotta contro il cancro, si sia sentito in dovere di ringraziarlo per aver riaperto il dibattito. Vale la pena, a questo punto, spendere qualche riga per ricordare, anzitutto, che chiunque sa benissimo che il flusso di denaro di cui dispongono le mafie non si arresterebbe mai per merito della legalizzazione. Per la criminalità organizzata, continuare a gestire lo spaccio è vitale e, di conseguenza, a fronte di un intervento del genere, non farebbe altro che alimentare un mercato nero, accanto a quello ufficiale. Magari, in cui poter acquistare la droga a prezzi più vantaggiosi. Ma la questione, tutto sommato, è secondaria. A fronte di benefici inesistenti, Saviano non si è reso conto che l’iniziativa da lui suggerita produrrebbe danni sociali incalcolabili. Temo che ignori il fatto che le cosiddette droghe ”leggere” non si possano, propriamente, definire tali. Almeno da diversi anni. Una quantità di additivi e sostanze chimiche, e il potenziamento dei principi attivi in esse contenuti, ne hanno moltiplicato, nel tempo, l’intensità, rendendole estremamente pericolose e amplificando a dismisura gli effetti collaterali che possono produrre all’apparato cardio-vascolare, a quello respiratorio, al sistema immunitario, al sistema endocrino e a quello neurologico. E’ ormai noto, a livello di letteratura scientifica e di senso comune, inoltre, come il consumo di sostanze quali l’hashish e la marijuana conduca facilmente all’utilizzo e alla dipendenza dalle droghe pesanti. All’Imprevisto, la comunità terapeutica di cui sono presidente, abbiamo assistito, nel corso degli anni, centinaia e centinaia di ragazzi con seri problemi di droga (attualmente, ne assistiamo una 70ina). Non ne abbiamo ancora incontrato uno che non abbia iniziato da quelle leggere. 


COMMENTI
24/10/2013 - Legalizzazione droghe (gasperini mauro)

Perdoni il puntiglio, anni fa quando c'era ancora la lira, diedero la notizia su diversi telegiornali che allo Stato un Kg di eroina PURA sarebbe venuto a costare 15.000.000 con aumenti e tutto diciamo che oggi costerebbe €15.000 ossia €15 per grammo, vogliamo fare €20? Vada per €20, da 15 milioni l' ho portata quindi a 40 milioni\kg, mi pare equo, no? Come saprà se è presidente di una comunità, l' eroina pura è inusabile, quindi bisognerebbe tagliarla con sostanze inerti per portarla, lasciandola di qualità SUPER max al 20%, quindi un gm di questa eroina costerebbe allo Stato €4 (mi corregga se sbaglio), ora diciamo che lo Stato ci deve guadagnare, quindi triplichiamo il prezzo, è equo? €12\gm sul mercato. Ora mi spiegherebbe quale mafia è così imbecille da andarsi a rischiare 20 anni di galera per €12 al grammo? Ma per venderla dovrebbe fare o un prezzo inferiore o una qualità migliore, che guadagno ne caverebbe? Mi perdoni ma le consiglio di darsi una ripassata sui guadagni che si aspetta la mafia dalla vendita degli stupefacenti. Se poi ci vogliamo aggiungere che solo un' idiota seriale andrebbe a Scampia quando l' eroina, buonissima e più sicura la trovi in farmacia a €12. E parliamo di eroina, figuriamoci se vanno a rischiare lo stesso reato per vendere 2 canne di erba. Mi creda se non lo avesse detto lei di essere il presidente di una comunità, leggendo il suo articolo ci sarei arrivato da me. Ma smettetela di fare terrorismo psicologico.

 
31/07/2013 - dai sul serio (martina serni)

se lo dice addirittura Saviano che di mafia se ne intende ci sarà un motivo, la smettiamo di fare i bastian contrari a tutti i costi pur di attirare 1 o 2 lettori in più? Nel commercio legale di cannabis si arriva a spendere molto meno che in quello illegale e la sostanza è controllata, andando dallo spacciatore oltre a spendere di più, acquisti roba nociva. E' facile capire come chiunque si rivolgerebbe al mercato legale e anche nella remota possibilità che si creasse un mercato parallelo, sarebbe comunque un modo per diminuire i guadagni della mafia, davvero non capisco se vi pagano per fare disinformazione o ci credete veramente nelle ignorantate che dite, un giorno verrete puniti per il male che fate ogni giorno