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STATO−MAFIA/ Il giurista: Napolitano ha ragione, ecco dove sbagliano i pm

Pubblicazione:martedì 17 luglio 2012

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

La telefonata in questione riguardava il “Presidente della Repubblica”, il numero chiamato era quello della Presidenza della Repubblica; nessun dubbio che siamo nell’esercizio delle funzioni presidenziali, di cui all’art. 90 della Costituzione.

Soprattutto se i pm dichiarano che non si appalesa una responsabilità penale presidenziale, l’immunità non può non essere che piena. Anche perché la conoscenza da parte dell’opinione pubblica del contenuto di questa potrebbe determinare un dibattito sulla vicenda con reazioni svalutative del rispetto dovuto al Capo dello Stato.

Si potrebbe obiettare che in questo modo eventuali prove nei confronti dei terzi non immuni, come Nicola Mancino, non possano essere adoperate processualmente con la menomazione del principio di giustizia. L’obiezione è fondata, ma non decisiva. Il vantaggio che può derivarne a Mancino non è misurabile con lo svantaggio che potrebbe causarsi alla massima carica della Repubblica.

L’immunità è una deroga al regime ordinario posta a tutela delle funzioni sovrane e riguarda solo gli organi che la esprimano: il Presidente della Repubblica, i membri del Parlamento e quelli della Corte costituzionale.

La sua funzione non è proteggere questa o quella persona che occasionalmente riveste una certa posizione istituzionale, ma di impedire che la Repubblica stessa possa essere denigrata o rovinosamente aggredita.

 



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