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Cronaca

STATO−MAFIA/ Se la chiarezza serve a garantire l'"incolumità" dello Stato

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È evidente che se si fa un’indagine su una trattativa tra Stato e mafia dove, secondo le ipotesi avanzate, chi ha trattato sono ministri, funzionari, vertici delle forze dell'ordine, tali indagini non possono che lambire anche i vertici dello Stato. Capisco la delicatezza della posizione del Quirinale, che è una figura terza in questo scenario e che si preoccupa vengano preservate le sue funzioni. Ma il conflitto di poteri si solleva proprio per questo motivo: la Procura vuole indagare su una trattativa che sarebbe avvenuta ai massimi livelli e deve perciò toccare questi livelli; dall'altra parte il Quirinale, che ritiene lese le sue prerogative, dice: io adesso voglio capire fino a che punto si può arrivare. Il gioco è questo. Il  conflitto di poteri tra organi dello Stato si apre proprio perché ci sono in ballo da una parte le prerogative di alcune cariche istituzionali, e, dall'altra, un processo di verità. Non è un caso, la verità purtroppo ha dei costi. La domanda da farsi è: questo Paese vuole a tutti i costi la verità o vuole preservare un equilibrio di potere e di relazioni dentro i quali in passato ci sono state anche relazioni oscure?

A proposito delle telefonate intercettate, lei che idea si è fatto delle richieste dell'ex ministro Mancino?

La cosa che sappiamo è che c'è qualcuno che sa delle cose, qualcuno che è stato nelle stanze dei bottoni dove si prendevano decisioni e che dice parzialmente le cose che sa. Forse lo fa per proteggere qualcuno o per una presunta “ragione di Stato”. Ma di fronte al fatto che ci sono persone dello Stato che sono state uccise dalla mafia e che lo Stato mandava al massacro e che contemporaneamente c’era lo stesso Stato che contrattava con i loro assassini, ecco ancora una volta credo sia necessario che qualcuno faccia un passo avanti. Lo deve fare proprio per preservare il Quirinale ed eliminare questo conflitto di poteri in corso. E deve dire quello che sa. Sono elementi penalmente rilevanti, ma importanti per raccontare la storia recente di un Paese, il nostro.

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