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ISTAT/ Ecco perché non si può dire che la famiglia è in crisi

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La famiglia resta l’ambito ritenuto molto importante pressoché dall’intera popolazione italiana (91%) e supera di gran lunga tutti gli altri ambiti di vita, quali il lavoro (64%), le amicizie, il tempo libero, la politica, la religione, ma la differenziazione delle forme familiari incide consistentemente su una concezione univoca di famiglia. Gli individui, infatti, fanno famiglia nelle maniere più diverse e la società li incoraggia alla massima variabilità. 

Altri dati significativi che emergono dalla indagine EVS (European Values Study, 2009)?

Molto importante per la riuscita di un matrimonio è la fedeltà e la capacità di negoziare i problemi. La prima è una dimensione etica, la fedeltà, che è scelta anche da chi non è sposato e convive, la seconda ci dice che  la capacità di condividere anche le incombenze della vita quotidiana deve essere rigiocata nel tempo e nella vita della coppia. Man mano che si presentano i problemi, la dimensione dialogica  va mantenuta in atto non dando per acquisita, come avveniva in passato, una tradizionale divisione dei ruoli.

Quanto gioca in questa trasformazione della famiglia la perdita di valori tradizionali come la religiosità?

Incide. Scarso valore, dice il nostro studio, è dato alla condivisione della fede religiosa nella coppia. La dimensione religiosa è molto presente tra i coniugati, caratterizza scarsamente i separati, divorziati e conviventi.

E la solitudine che si vive nella società moderna che peso ha?

E' indiscutibile che ci sia un processo di individualizzazione che colpisce le famiglie, le quali sono sempre più isolate.  Al loro interno gli individui sono portati a concepire le relazioni secondo il vantaggio personale che ne traggono e non secondo una modalità altruistica.

Che  prospettive  ha tutto questo, per la famiglia e per la società?

La ricerca curata dal prof. Donati, Famiglia risorsa della società, il Mulino, 2012,  evidenzia che, a fronte di comportamenti sempre più individualizzati  e con condizioni di rischio - teniamo conto che la separazione e il divorzio sono condizioni rischiose anche dal punto di vista economico - c'è comunque una tenuta della famiglia. L’indagine evidenzia che i gradi di soddisfazione delle famiglie stabili con figli sono decisamente superiori rispetto alle altre forme e in grado di generare una positività sociale. Inoltre, i legami fra le generazioni sono intensi: pensiamo, ad esempio al rapporto tra  nonni  e nipoti legato sia alla cura, sia alla trasmissione dei valori.  Emerge nel nostro Paese una tendenza, da parte di molte famiglie, a mettere in atto un comportamento decisamente prosociale promuovendo associazioni familiari presenti in vari ambiti (difesa dei diritti, offerta di servizi, educazione).In sintesi, non possiamo quindi limitarci a evidenziare la  crisi della famiglia, ma dobbiamo   affermare che essa  è una risorsa  cruciale, che genera capitale sociale per chi ne fa parte e anche per il contesto sociale: come tale  meriterebbe un adeguato supporto da parte di politiche sociali family friendly.




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