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STATO-MAFIA/ Lo storico: la (presunta) trattativa? Fu un atto politico

Manifestazioni per l’anniversario dell’uccisione di Borsellino - Infophoto Manifestazioni per l’anniversario dell’uccisione di Borsellino - Infophoto

Laddove lo Stato avesse deciso di fare delle concessioni alla mafia perché, nei suoi confronti, si era sentito inerme e impotente, saremmo di fronte ad una resa; si tratterebbe di una colpa storica e politica gravissima. Se, invece, fu il modo per stabilire un interlocuzione finalizzata, in ultima analisi, a smantellare la criminalità organizzata, fu un atto legittimo.

Personalmente, in ogni caso, pensa che la trattativa ci sia stata o no?

Personalmente, credo di sì. Ad oggi, tuttavia, non abbiamo ancora dati certi e concreti per poterlo affermare con sicurezza.

Cosa crede che, ad oggi, abbia impedito l’accertamento della verità?

Vede, non tutti ricordano il clima politico e il sentimento diffuso che dominava nel tra il l’92 e il '93; si temeva che lo Stato potesse crollare da una momento all’altro sotto i colpi della mafia e che l’ordine pubblico potesse implodere. Chi, allora, avesse adottato scelte politiche comprensibili solamente secondo i parametri e il clima di quella fase, sa benissimo che, oggi, susciterebbe solamente scandalo e censura.

Le risulta che negli altri Paesi democratici si sia mai arrivati a compromessi analoghi?

Mi risulta che non esista democrazia che non abbia segreti coperti dalla ragione di Stato. In America, i dossier più caldi vengono desecretati dopo decenni. Ad oggi, ancora non sappiamo chi fosse il mandante dell’uccisione di Kennedy.  

Che ruolo potrebbe aver avuto quella stagione nella transizione alla seconda Repubblica?

Di sicuro, vi fu una delegittimazione tale del sistema politico che si concluse con la sua implosione.  

Come si è evoluta la magistratura in seguito a quella fase?

Ha colmato un vuoto di potere. Iniziando a non chiudere più gli occhi sulle stesse tangenti che, fino a pochi mesi prima, erano state cinicamente considerate un costo della politica.

Crede che Dell’Utri e Berlusconi realmente possano avere qualcosa a che fare con la trattativa?

Berlusconi, già in passato, da semplice persona informata dei fatti è stato trasformato in imputato. La coincidenza delle indagini con la sua ridiscesa in campo fa nascere qualche sospetto circa la genuinità dell'inchiesta.

 

 

 

 

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