BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NO TAV/ Boccuzzi (Pd): la Tav crea lavoro e va difesa dai violenti

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Chiomonte, in Val di Susa, è una piccola porzione d’Italia ferita da qualcosa che ha sempre più l’aspetto della guerriglia; non si possono derubricare semplicemente alla voce “tafferugli” gli scontri di ieri notte dove almeno 500 manifestanti no tav vestiti di nero con elmetti, cappucci, maschere antigas, scudi in plexiglas si son dati battaglia con le forze dell’ordine arrivando a ferire un dirigente della Digos che, colpito dall’esplosione di una bomba carta, ha riportato ustioni alle gambe. Tanti agenti hanno anche subito traumi acustici. Poteva andare peggio. Ci poteva scappare il morto. Tutto ciò va avanti, ormai, da troppo tempo. Tre deputati del Pd, Giacomo Portas, Antonio Boccuzzi e Stefano Esposito hanno deciso di denunciare la situazione con un manifesto 2x3 affisso per le strade di Torino e targato Pd. Una foto che rappresenta una sintesi efficace e suggestiva dei termini effettivi della questione: i manifestanti tirano dei petardi contro un operaio con un giubbetto catarifrangente che stava andando ad accendere le torri faro del cantiere, mentre una scritta recita: “C’è chi tira pietre e sfascia il Paese. Noi stiamo con chi lavora”. IlSussidiario.net ha raggiunto l’onorevole Antonio Boccuzzi, ex operaio alla ThyssenKrupp.

A cosa è legata la vostra decisione di pubblicare il manifesto?

Non tanto ad un episodio specifico, dato che gli episodi del genere, oramai, non si contano, quanto alla volontà di sottolineare il fatto che la deriva che parte del movimento ha assunto è non più accettabile; come non lo è più l’attacco sistematico compiuto contro gli stessi lavoratori dei cantieri.

Cosa intende?

Guardi, è sufficiente farsi un giro in internet, tra i vari forum e social network, per avere un’idea del clima di odio che si è venuto a creare. Qualcuno è arrivato a delirare sostenendo che chi lavora nella tav dovrebbe vergognarsi, mentre gli operai dei cantieri dovrebbero rifiutarsi di realizzare l’opera.

Crede che i violenti siano rappresentativi del movimento no tav?

No. La maggiore parte dei suo componenti sono persone per bene. Ne fanno parte decine di sindaci e gente normale che contestano la realizzazione delle Torino-Lione in maniera pacifica. D’altro canto, credo che il movimento stia facendo un grosso errore a non prendere nettamente le distanza dai violenti.

Come andrebbero arginati?

Sarebbe il caso di evacuare definitivamente le zone dove si sono accampati. Dovrebbe essere, in ogni caso, il movimento stesso ad isolarli per primo.

Bersani si è detto convinto del fatto che il problema, oltre che di ordine pubblico, sia politico, specie se si considera il livello di organizzazione della violenza.

Benché il legame di queste persone con i centri sociali sia esplicito e sia stato più volte dichiarato, non siamo attualmente in grado di affermare se facciano riferimento, in maniera strutturata, a qualche particolare movimento politico.

Nel merito, cosa ne pensa della Tav? 



  PAG. SUCC. >