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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 28 luglio, si celebra San Vittore Papa

Pubblicazione:sabato 28 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 31 luglio 2012, 16.58

Tutti i Santi Tutti i Santi

Oggi 28 luglio si ricorda un santo a cui purtroppo è dedicato anche un carcere italiano, quello di San Vittore a Milano. Pontefice della Chiesa Cattolica dal 189 al 199, fu il Papa che decise che la Pasqua si celebrasse sempre e soltanto di domenica. conosciuto presso i cristiani della chiesa copta come Boktor, san Vittore I ascese al soglio pontificio sotto l'imperatore Commodo. La benevolenza di quest'ultimo verso i cristiani fece sì che, attraverso la mediazione di Marcia, sua moglie, per la prima volta nella storia l'Impero e la Chiesa trovarono un accordo comune riguardante il terribile tema delle persecuzioni: con questo accordo fu, infatti, decretata la liberazione di tutti i cristiani romani che erano costretti a lavorare nelle miniere della Sardegna. Grazie all'interazione di san Vittore I con l'imperatore Commodo i cristiani riuscirono a ottenere anche numerosi incarichi importanti alla corte dell'imperatore e tali privilegi, sempre grazie agli accordi stipulati da san Vittore I, furono mantenuti anche durante il regno del successore di Commodo, Settimo Severo, che addirittura finì per affidare suo figlio Caracalla nelle mani di una balia di una balia di religione cristiana. San Vittore I ebbe un grande merito nella compilazione del calendario delle feste cristiane, infatti, egli convocò il primo sinodo a Roma nel quale si decise che la Santa Pasqua dovesse essere celebrata esclusivamente la domenica e invitò tutti i cristiani dell'Asia a seguire questa regola abbandonando la loro precedente usanza secondo la quale la Pasqua poteva essere celebrata in qualsiasi giorno della settimana.  Vittore I ebbe anche l'occasione di combattere due importanti eresie che stavano iniziando a diffondersi anche nelle alte sfere della Chiesa Cattolica: lo gnosticismo e l'adozionismo. Quest'ultima in particolare era molto più pericolosa delle altre in quanto sosteneva che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, fosse in realtà un essere umano qualsiasi che aveva ricevuto in dono dallo Spirito Santo dei poteri eccezionali che gli consentirono di operare i suoi miracoli. Di lui, inoltre, si sa che fu il primo vescovo di Roma a scrivere i documenti ecclesiastici in lingua latina, successivamente divenuta lingua ufficiale della Chiesa Cattolica, mentre i suoi predecessori avevano sempre utilizzato il greco. 


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