BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ILVA TARANTO/ Benedetto XVI e quel primato della vita più importante del lavoro

Ilva di Taranto Ilva di Taranto

Il Papa ha voluto dire: io non voglio entrare nel merito di quale dei due primati, quello sul lavoro o quello sulla salute che poi è quello della vita, è messo in gioco. Però, dice il Pontefice, fate di tutto perché nel breve tempo si chiarisca. Evidentemente il chiarimento, se le notizie che ho io e credo siano quelle del ministro, e cioè che l'Ilva si è adeguata moltissimo rispetto al passato, è che non si può chiudere l'Ilva di oggi ma si doveva chiudere quella di ieri. In ogni caso quando si va a chiudere uno stabilimento teniamo presente che mettiamo per la strada e sul lastrico persone che devono mangiare. Indirettamente mettiamo in campo il principio della sussistenza e della salute e della vita. E' un cane che si morde la coda. Secondo me il giudice non ha ben interpretato i fatti tranne che ci siano cose che noi non conosciamo e che conosce il giudice. Questo è un intervento in tempo di crisi da effettuarsi con delle esigenze imminenti se no è fuori luogo.

L'enciclica Laborem Exercens dice che il lavoro è la continuazione della Creazione del mondo.

Lo dicono tutti i Papi nelle loro encicliche sociali, la Laborem lo dice in modo particolare.

Ma in casi come questo, se fosse appurato quello che dicono i giudici, non crede che invece il lavoro contribuisca a distruggere la Creazione? 

Non c'è dubbio su questo, ma attenzione: non il lavoro ma il modo con cui si è fatta lavorare la gente distrugge la Creazione. E' diverso. Il lavoro è comunque la continuazione della creazione di Dio, il modo con cui il lavoro viene esercitato può diventare la schiavitù della natura nei confronti dell'uomo e questo è il sacrilegio commesso contro la natura quindi la creazione di Dio. Bisogna stare attenti: non è il lavoro che è sempre continuazione della creazione, ma il modo con cui chi fa lavorare la gente facendola soffrire dentro un ambiente malsano. Questo è contro l'uomo e se è contro l'uomo è contro la natura. Prima c'è l'ecologia dell'uomo poi c'è quella dell'ambiente. Le due cose spesso sono coesistenti nello stesso momento.

© Riproduzione Riservata.