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IL CASO/ Lo scandalo all'ombra di Dante? Un dramma della solitudine

Giovani a Firenze (InfoPhoto) Giovani a Firenze (InfoPhoto)

Lo sapeva Dante, lo sappiamo noi. Inutile avere l’ossessione del sesto comandamento, inutile lo sdegno di chi chiede severità e rigore, ma tace o sogghigna se le escort se le porta a casa. Abbiamo ridotto l’amore al sesso, e il sesso a un’esigenza fisica. Nessuno deve aver detto a questi ragazzi che la pipì la fai da solo, il sesso è comunque un incontro di due persone; nessuno gli ha spiegato cos’è la libertà, e la felicità di un dono reciproco, costruito con la pazienza e il sacrificio. L’obiettivo non è la mortificazione, ma la felicità ed è possibile, succede, non è solo vetusta letteratura.

Cari ragazzi, quanto l’istinto non basterà più, quando avrete bruciato quel che credete amore in tante piazze, con tanti diversi e in fondo inutili compagni, quando per un attimo vi guarderete, lucidi dall’alcool o dalle droghe, vi troverete soli. Perduti, sfiduciati e soli. Non è lo scandalo dei bacchettoni, che credete di provocare sprezzantemente. Né la ramanzina che potrà farvi il poliziotto/a di turno, o l’ammenda eventuale che in nome della libertà qualche solerte magistrato si affretterà a impugnare. Il prezzo da pagare è la solitudine, e il disamore di sé. Nessuna sveltina potrà colmarli.

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COMMENTI
05/07/2012 - Il dramma della mancata educazione (claudia mazzola)

A me fa più scandalo il matrimonio tra due dello stesso sesso, permesso da una legge. Ai due giovani basterà una buona sgridata.