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Cronaca

STATO-MAFIA/ Grosso: caro Galli della Loggia, se i pm hanno sbagliato pagheranno

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Personalmente, ho fiducia nella magistratura italiana. Di certo, ci sono state deviazioni e sono sempre stato disposto ad ammetterle. In questo caso, tuttavia, non abbiamo elementi per supporre che non stia agendo in conformità con quanto prevede la legge.

Secondo Galli Della Loggia, Mancino teme non tanto la giustizia, quanto il modo di agire di buona parte della magistratura inquirente

Anch’io, come Mancino, sono stato vicepresidente del Csm, e conosco perfettamente i meccanismi interni dell’ordinamento giudiziario. Sono quasi 40 anni, inoltre, che svolgo la professione dell’avvocato penalista e ho avuto decine di scontri con le Procure. Certo, qualche volta sono rimasto sorpreso da certe iniziative. Tuttavia, non è possibile generalizzare. Dobbiamo tener presente, inoltre, che i pm, oltre a rappresentare un organo di giustizia dello Stato, nell’espletare le loro funzioni, fanno gli indagatori e gli accusatori. E’ chiaro che l’indagato si senta molto più sotto pressione da loro che dai giudici che, invece, sono imparziali e non sono parte del processo.

Secondo molti, le Procure possono agire nell’assoluta discrezionalità e impunità

Che abbiano ampia discrezionalità è vero. Si tratta, pur sempre, di margini stabiliti entro i paletti della legge. E’ capitato e può capitare che tali paletti vengano superati. E’ funzione delle difesa opporsi quando tali limiti sono oltrepassati. Detto questo, per 4 anni, sono stato componente della sezione del Csm e mi è capitato di concorrere alla condanna di qualche procuratore che aveva violato il principio secondo cui il pm, laddove acquisisse alcuni elementi a favore dell’imputato, dovrebbe in ogni caso depositarlo.

 

 

 

 

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