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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Dalla Cina agli Usa, ecco la mappa

Pubblicazione:venerdì 10 agosto 2012

I funerali di alcuni martiri copti I funerali di alcuni martiri copti

Credo che il rapporto abbia ragione. La libertà religiosa comporta che le persone abbiano il diritto di culto e di espressione della loro fede da un punto di vista legale, ma vi è anche ciò che potremmo chiamare lo spirito della libertà religiosa, che significa evitare tutto ciò che può essere provocatorio o irrispettoso verso una religione. Io sono un deciso sostenitore della libertà di parola e non appoggio leggi contro la bestemmia che restringano tale diritto, ma se si prende in considerazione il caso delle vignette danesi che hanno causato tanti problemi con i musulmani, è innegabile il diritto a pubblicarle, ma da un punto di vista etico la cosa non è così pacifica. Quelle vignette erano cattive e irrispettose verso i musulmani e in, tal senso, erano una violazione dello spirito della libertà religiosa. Penso che in Europa vi sia una certa intolleranza nei confronti dei musulmani. Qui in USA, nel Tennessee, il governo ha cercato di limitare una moschea e credo sia stata una buona cosa che molti sostenitori della libertà religiosa, oppositori del mandato di Obama, abbiano condannato questo fatto. La libertà di religione non è solo per i cristiani e questo è un principio fondamentale.

 

Cosa può fare l'Occidente per promuovere la tolleranza religiosa?

 

Penso che sia importante aumentare la conoscenza e l'educazione. La libertà religiosa va intesa su più livelli, e il primo è quello morale. Quando la Chiesa cattolica emanò nel 1965 il documento Dignitatis Humanae, affermò che il rispetto della libertà religiosa è parte del rispetto della dignità della persona. Il senso della dignità della persona è il fondamento morale della democrazia liberale occidentale. L'Occidente ha un ruolo molto importante nella diffusione dei diritti umani e questo ruolo viene danneggiato se si lascia da parte un principio importante come la libertà di religione. Vi è poi un principio di reciprocità: se vogliamo che sia rispettata la nostra libertà religiosa, dobbiamo rispettare quella degli altri. Infine, uno dei punti che abbiamo affrontato in “Il secolo di Dio” è che la libertà religiosa è un'importante fattore di stabilità e pace, di stabilità nelle democrazie e di pace in Paesi che altrimenti sarebbero in guerra. La negazione della libertà religiosa è una delle maggiori fonti di guerra nel mondo e produce terrorismo e violenza, destabilizzando le democrazie e privandole della loro legittimazione. Permettendo a ognuno di praticare liberamente la propria religione, è più probabile che le persone religiose diventino leali cittadini e sostenitori della democrazia. Se tentiamo di restringere la libertà di chi ha un credo diverso dal nostro, diamo luogo a un processo che ci travolgerà tutti.



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