BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 11 agosto, si ricorda Santa Chiara d’Assisi

Pubblicazione:sabato 11 agosto 2012

Tutti i santi Tutti i santi

L’11 agosto la Chiesa ricorda Santa Chiara d’Assisi. Nata ad Assisi nel 1193 da una nobile famiglia, quella degli Offreducci, già da giovanissima, a soli dodici anni, rimase colpita dal gesto di San Francesco di spogliarsi dei suoi abiti e dei suoi averi per donare tutto ai poveri e vivere una vita di preghiera e di dedizione al Signore. La madre Ortolana, una donna molto pia, insegna alla figlia a seguire le parole del Signore, la preghiera e l’umiltà d’animo. Assieme a lei Chiara impara a recitare il rosario e a meditare. Ma sarà l’esempio di San Francesco a ispirare tutta la sua vita e le sue opere.

Proprio il desiderio di seguire l’operato del futuro santo di Assisi le farà rifiutare la vita che il padre aveva predisposto per lei organizzandole un ricco matrimonio. A diciotto anni, durante la notte del 28 marzo 1211, Chiara fugge da una porta secondaria della sua casa con l’intento di lasciarla per sempre e si rifugia nella Porziuncola, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove viene accolta da Francesco e dai suoi frati. La giovane si rivolge al santo dicendogli di essere in cerca di Dio e nel pronunciare queste parole fa il gesto di deporre ogni suo avere ai piedi dell’altare. Francesco comprende subito l’animo della giovane, la accoglie tra i suoi frati, le taglia i capelli secondo il costume della penitenza e la porta nel monastero benedettino di Sant’Angelo di Panzo, a pochi chilometri da Assisi, alle pendici del monte Subasio. Qui la ragazza resiste al tentativo del padre di riportarla a casa con sé. Quando finalmente la sua famiglia comprende le sue forti motivazioni, Chiara si sistema accanto alla chiesa di San Damiano e qui comincia a radunare altre donne desiderose di abbracciare la vita religiosa e la nuova regola di povertà che Chiara predica e porta ad esempio per tutte. Tra le donne che si uniranno a lei ci saranno anche le sue due sorelle Agnese e Beatrice e, in un secondo momento, la madre Ortolana.

Le donne, sull’esempio di Francesco, conducono una vita di clausura e di povertà, meditazione e preghiera, sotto la direzione dello stesso santo e del vescovo della chiesa di San Damiano.
L’ordine fondato da Chiara viene dapprima conosciuto come delle Damianite, ma poi prenderà il nome di Ordine delle Clarisse che mantiene ancora oggi. Chiara trascorrerà a San Damiano quarantadue anni, dal giorno della sua fuga fino a quello della sua morte. Di questi ventinove anni li trascorrerà lottando contro la malattia. La forte personalità della futura santa si dispiega all’interno delle mura del convento, dove, ispirata e sostenuta dall’esempio di Francesco, ottiene la prima regola dell’ordine delle Clarisse, quella della povertà che le viene data dal papa Gregorio IX e poi confermata solennemente dal papa Innocenzo Iv con una bolla del 1253, che venne consegnata alla donna poco prima della sua morte.

Chiara trascorse la maggior parte della sua vita a letto, lottando contro la malattia, ma non per questo venne meno ai suoi uffici. La sua fama varcò le mura del suo convento e fece sì che moltissime giovani donne si sentissero ispirate dal suo esempio di austerità, di preghiera e di fedeltà alle scritture e alle parole del Signore, e si unissero all’Ordine delle Clarisse. Tra le altre le sante Caterina da Bologna, ed Eustochia da Messina e Camilla da Varano.


  PAG. SUCC. >