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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 12 agosto, si ricorda Santa Giovanna Francesca de Chantal

Il 12 agosto la Chiesa cattolica ricorda Santa Giovanna Francesca de Chantal. Nata a Digione, il 25 gennaio 1572 da una famiglia nobile e morta il 13 dicembre 1641

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Il 12 agosto la Chiesa cattolica ricorda Santa Giovanna Francesca de Chantal. Nata a Digione, il 25 gennaio 1572 da una famiglia nobile e impegnata attivamente nelle vicende politiche del suo tempo, sposò Cristoforo II barone de Chantal nel 1592, all’età di venti anni. Dal barone ebbe sei figli e un matrimonio felice. Giovanna vive serena nelle tenute del barone suo marito e quando lui si assenta per attendere agli impegni politici o dell’amministrazione dei suoi possedimenti, lei si dedica con impegno e devozione ai poveri e ai malati, che accoglie nella sua dimora per curarli e rifocillarli.

Quando nella zona della Borgogna scoppia una terribile carestia, le doti umane e caritatevoli di Giovanna si mostrano appieno. Anche con l’approvazione del marito e con l’aiuto della servitù la donna accoglie e nutre moltissime madri e bambini in difficoltà e si occupa personalmente di fare costruire un forno per cercare di sfamare la maggiore quantità di persone possibile. La sua fama di donna pia e caritatevole corre veloce per i borghi e alla fine del periodo della carestia, migliaia saranno le persone salvate da Giovanna. Purtroppo il matrimonio felice con il barone finisce presto, a soli ventinove anni Giovanna rimane vedova a causa di un incidente in una battuta di caccia. È questo il momento in cui il dolore per la perdita del marito la avvicina a Dio e le fa desiderare di consacrare la sua vita al servizio del Signore e alla carità e all’aiuto dei poveri e dei bisognosi. Durante i primi anni della sua vedovanza Giovanna cerca la sua strada continuando in ogni modo nelle sue attività umanitarie e occupandosi da sola dei suoi figli, i quattro ancora in vita. 

La svolta nella sua vita e nel cammino di fede avviene nel 1604 quando insieme a suo padre, a Digione incontra Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e fervente difensore del cattolicesimo ortodosso in un momento in cui imperversava in quella regione la fede protestante calvinista. La fama e la predicazione di Francesco di Sales erano già al suo culmine e Giovanna rimane tanto colpita dal suo carisma che ne diventa immediatamente discepola, affidandosi alle sue cure e alla sua direzione spirituale. Iniziano così anni di fervida collaborazione e di comunione spirituale che porteranno Giovanna a spogliarsi di tutti i suoi beni e a fondare nel 1610 a seguito del desiderio in tal senso espresso dal vescovo di Sales, l’Ordine della Visitazione di Santa Maria altrimenti detto delle monache Visitandine. Lo scopo delle suore era quello dell’esercizio dell’amore divino attraverso la preghiera, la contemplazione e la cura dei malati e l’assistenza ai poveri. L’ordine si diffuse con una buona rapidità e quando furono introdotte come regola la clausura e la perpetuità dei voti, il papa Paolo V lo eresse in ordine religioso, nel 1618.