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IL CASO/ Se a Reggio Emilia trionfa l'Islam violento nel silenzio dell'Italia progressista

La madre di Hina Saleem, la ragazza pachistana uccisa La madre di Hina Saleem, la ragazza pachistana uccisa

E l’Italia, nonostante le belle parole e gli sguardi fugaci per poi tornare alla propria piccola quotidianità fatta di indifferenza e spesso di noncuranza, è silente. Troppo silente per amplificare il grido di dolore di queste donne e di queste ragazze, che quando chiamano ai centri antiviolenza come Mai Più Sola, non chiedono pacche sulle spalle ma un aiuto per sfuggire alla morte e al dolore di una vita che qui avevano sognato assai diversa e che sarebbe compito di tutti noi garantire loro.

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