BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 14 agosto, viene ricordato San Massimiliano Maria Kolbe

Tutti i santiTutti i santi

Con le persecuzioni, il nazismo in Germania e il fascismo in Italia la fede e la speranza sembravano avere abbandonato il mondo e i popoli. Quando la Polonia venne invasa e occupata dalla Germania nazista, nel 1939, Massimiliano fu arrestato insieme a molti dei suoi confratelli. Restò detenuto per tre mesi, quando fu rilasciato e fece ritorno al suo convento per trovarlo quasi del tutto distrutto dai bombardamenti. Ma lui non si perse d’animo, coma sempre aveva fatto fino ad allora, e trasformò il convento in un asilo per i profughi e in un rifugio per i perseguitati e per tutti coloro che in quella guerra terribile avevano perso ogni cosa. Arrivò ad ospitare migliaia di persone e a sfamare chiunque gli chiedeva aiuto. Nel 1941 la sua attività, sempre più invisa al potere nazista che devastava la Polonia, lo mise al centro dell’attenzione dei gerarchi nazisti che diedero nuovamente ordine di trarlo in arresto. Massimiliano fu arrestato il 17 febbraio 1941 dalla Gestapo e fu così che alcuni mesi dopo il frate fu internato ad Auschwitz dove, insieme a gli altri detenuti, fu addetto a lavori umilianti e durissimi, soffrendo il freddo e la fame. Celebrò in segreto la messa, nonostante fosse severamente proibito. Alla fine del mese di luglio, la fuga di un detenuto appartenente al suo stesso blocco causò una rappresaglia da parte dei carcerieri. Uno degli uomini scelti per essere fucilato sul posto scoppiò in lacrime chiedendo pietà e gridando che aveva una famiglia e dei figli piccoli che lo aspettavano. Massimiliano si offrì di essere scelto al suo posto. Lo scambio fu accettato e dopo una atroce agonia durata molti giorni senza cibo né acqua, il sacerdote fu ucciso il 14 agosto 1941. Le sue ultime parole all’ufficiale nazista che gli faceva l’iniezione letale furono: “Solo l’amore crea”. Fu beatificato da papa Paolo VI e canonizzato da papa Giovanni Paolo II. E’ il protettore dei radioamatori e ci sono molte radio in Italia e in Polonia che portano il suo nome.

© Riproduzione Riservata.