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ILVA TARANTO/ Nessun ricorso del governo e ora la nuova Aia

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Corrado Clini e Corrado Passera (Infophoto)  Corrado Clini e Corrado Passera (Infophoto)

Ilva, il governo non ricorrerà contro il Gip. Lo ha dichiarato Nichi Vendola al termine della conferenza stampa di oggi pomeriggio in seguito all’incontro con i ministri Passera (Sviluppo economico) e Clini (Ambiente). Il governatore della Puglia ha detto che "Il governo ha dismesso l'intenzione di proseguire lungo la strada del conflitto di attribuzione con la magistratura: mi sembra questa una prova di saggezza. La novità di oggi” ha aggiunto “è l'indicazione del termine di chiusura dell'Aia e che verrà chiusa entro il 30 settembre, secondo l'impegno del ministro". Vendola ha altresì chiesto al governo "uno sforzo supplementare" per mettere "in campo più risorse" per il recupero e la bonifica dell’area. Clini ha ribadito in merito all’ipotesi di un ricorso alla Consulta: "L'ipotesi di un conflitto di attribuzione è stata ventilata come ultima soluzione nel caso in cui non riuscissimo a evitare l'impasse che si stava creando e che io spero sia in fase di superamento".

"Abbiamo già impegnato e finanziato 90 milioni di euro e abbiamo in animo di finanziarne a breve altri 56: per un totale di 146 milioni che l'Ilva mette per l'ambiente" ha poi detto il commissario dell'Ilva, Bruno Ferrante, incontrando i giornalisti dopo il vertice di Taranto. L'Ilva, anche in questi giorni, sta continuando a produrre. Ma lo sta facendo "al minimo". Questo, ha spiegato il presidente Bruno Ferrante, "non per l'autorità giudiziaria ma perché il mercato ci richiede quella quantità di prodotto".

Il presidente Ferrante ha quindi reso noto che i tecnici dell'Ilva lunedì prossimo saranno a Roma per iniziare il percorso della nuova Aia (Autorizzazione integrata ambientale) "verso il quale noi siamo disponibili". In termini di investimenti, Ferrante ha detto di non poter dare alcuna cifra.

Clini si è detto ottimista. Il piano del governo per la nuova Aiai, ha detto, prevede "l'accordo con la Regione Puglia e il consenso di Ilva. Questo è un fatto nuovo, è la prima volta che questa grande impresa italiana accetta di lavorare con un approccio europeo che prevede la riduzione delle emissioni fino ad azzerarle".



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