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MEETING 2012/ Vittadini: Saper cogliere "l'imprevedibile istante"

Pubblicazione:venerdì 17 agosto 2012

Foto: Fondazione Meeting per l'Amicizia fra i popoli Foto: Fondazione Meeting per l'Amicizia fra i popoli

Nel mondo del lavoro, più che il posto fisso la prospettiva è quella di un percorso professionale (sapendo distinguere tra precariato e flessibilità, tra politiche attive e passive), in cui non si smette mai di formarsi e dove orientamento e attenzione ai veri bisogni della realtà economica diventano sempre più determinanti (nella speranza però che l’incredibile impalcatura della burocrazia venga ridotta). Ma non basta, così come, in nessun campo, può essere sufficiente appellarsi a regole e riforme condivise. Occorre quello che il presidente Napolitano ha chiamato “anelito di certezza” in un “tempo di incertezza” nel suo intervento al Meeting di Rimini 2011.
La crisi costringe a tornare alla verità della propria esperienza umana, a riscoprire la natura profonda del proprio io come desiderio insopprimibile di bene che non viene vinto da nessuna circostanza avversa, ma può invece far riscoprire nuove risorse da mettere in azione. Come documenta la mostra, il cambiamento nella scuola italiana inizia ogni volta che i docenti non si arrendono e non rinunciano ad offrire agli studenti il loro lavoro insegnando ad essere se stessi e a conoscere criticamente la realtà; in università, ogni volta che studenti e docenti prendono iniziative libere ed efficaci nell’orientamento, nella didattica e nella ricerca; nel mondo del lavoro quando un giovane decide che non può essere il contratto di lavoro o lo stipendio a renderlo precario, rispondendo con nuova iniziativa alla mancanza di sicurezza.
Cosa succederebbe se si sostenessero e si valorizzassero di più gli “imprevedibili istanti” che accadono nella scuola, nell’università, nel mondo del lavoro italiani? Non c’è altra strada che quella segnata dalla sussidiarietà, la via tesa a liberare creatività, desideri, spirito di iniziativa e fa di queste energie diffuse il motore di un nuovo sviluppo e di un equilibrio sociale più giusto.



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