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NOTIZIE DEL GIORNO/ Fine dell’euro, evasione fiscale e la sorte di Julian Assange. 18 agosto 2012, aggiornamento alle 19

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Tra le principali notizie che hanno occupato i titoli di oggi, sabato 18 agosto, dei principali telegiornali in primo piano c’è l’economia, con l’intervista che il Presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha rilasciato al quotidiano tedesco Tiroler Tageszeitung sulla possibilità che la Grecia lasci l’euro, con conseguente ritorno alla dracma. Pare che ci siano delle misure precauzionali nei confronti di Irlanda e Portogallo, mentre invece per Spagna e Italia si parla di una possibile richiesta di aiuto per l’utilizzo del fondo salva-stati. Nel nostro Paese tengono invece ancora banco le dichiarazioni del Premier Mario Monti sull’evasione fiscale. Secondo la Corte dei Conti le casse italiane ogni anno hanno un ammanco proveniente dal mancato pagamento delle tasse per circa 250-270 miliardi e i quasi 10 miliardi che saranno recuperati quest’anno sono una fetta ancora troppo piccola. A tal proposito Monti sta lavorando con la Svizzera affinché venga inserita una tassa molto salata sui depositi anonimi immessi da cittadini italiani nella rete bancaria svizzera, proprio come già succede per i cittadini tedeschi. Sempre in tema di evasori fiscali, ampio spazio viene dato all’arresto di Salvatore Melone, noto imprenditore e indipendentista sardo, per una frode fiscale per una mancata dichiarazione di circa 6 milioni di euro di reddito e oltre 300 mila euro di Iva non versata. Si parla poi ancora del caso dell’Ilva di Taranto: è stato trovato l’ accordo tra Governo e il presidente della società, Bruno Ferrante, che ha annunciato lo stanziamento di ben 146 milioni di euro per la bonifica dell’area. È stato quindi respinto il rischio di veder chiuso lo stabilimento tarantino con enorme soddisfazione da parte del Ministro per lo Sviluppo, Corra Passera, e di quello dell’Ambiente, Corrado Clini.

Dall’estero arrivano aggiornamenti sul caso delle Pussy Riot, gruppo punk russo che aveva dato vita a uno show musicale all’interno della cattedrale di Mosca cantando una canzone in cui richiedeva l’intervento della Vergine Maria al fine di scacciare Putin. Per loro è arrivata una sentenza di due anni di carcere inflitta alle cantanti che nel frattempo hanno dato vita a una nuova canzone anti Putin. Usa e Ue hanno ufficialmente criticato quanto sta succedendo a Mosca. A Londra, invece, c’è ancora tensione per la presenza di Julian Assange nell’ambasciata ecuadoriana: l’uomo infatti non può uscire, in quanto verrebbe subito arrestato per essere estradato e processato in Svezia per abuso su minore, cosa che ha portato l’uomo a tenere una sorta di conferenza via internet, sostenendo che la sua presenza nel palazzo dell’Ambasciata ecuadoriana risulterà essere molto più duratura di quanto si aspettava. In Siria infine, la situazione risulta essere ancora molto tesa, con famiglie costrette a scappare per evitare la morte.


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