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SAMSUNG VS APPLE/ Il giudice all'avvocato di Apple: "Ma lei fuma crack?"

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APPLE VS SAMSUNG: IL GIUDICE "MA FUMATE CRACK?" - “Ma lei si è fatto di crack?”. “No, lo giuro”. Non è lo stralcio di un battibecco tra due automobilisti in seguito a una manovra poco ortodossa di uno dei due e nemmeno l’acceso dialogo tra un calciatore e l’arbitro che ha fatto un torto alla sua squadra. È invece lo scambio di battute che si sono rivolti nientemeno che il giudice federale Usa della Corte di San Josè, California, e l’avvocato della Apple durante le fasi del processo che vede coinvolte la casa tecnologica che fu di Steve Jobs e il colosso coreano Samsung.

Lucy Koh, così si chiama il giudice, dopo aver ascoltato per ore i dipendenti di Apple e Samsung testimoniare sull’originalità della produzione dei rispettivi tablet e videofonini, ha appreso con una certa sorpresa che il legale di Apple, William Lee, era intenzionato a presentare 75 pagine di obiezioni. Un'esagerazione per il giudice che ha perso el staffe e si è rivolta così a Lee: “andiamo! 75 pagine! Lei vuole che io faccia un’ordinanza di 75 pagine? A meno che lei stia fumando crack, sa che questi testimoni non saranno mai ascoltati”. L’avvocato della Apple, non spiccando certo per ironia, dal canto suo ha fatto un passo avanti e ha dichiarato: “in primo luogo, vostro onore, non sto fumando crack. Posso giurarlo” e poi ha iniziato a motivare le ragioni legali sulle testimonianze. Il mondo ha scoperto dell’accaduto dal giornalista del New York Times Nick Wingfield che si è divertito a twittare la vicenda.

Le fasi del processo. Tra una settimana è attesa la sentenza. Il processo californiano dura ormai da tre settimane, durante le quali entrambe le aziende hanno cercato di provare le rispettive paternità sulle tecnologie di smartphone e tablet in questione. L'ultima testimonianza resa è stata quella di Roger Fidler, esperto di informatica dell'università del Missouri, secondo cui i progettisti della Apple si sono basati in realtà sui disegni dello stesso Fidler, che dagli anni '80 studiava la realizzazione di un tablet. Filder li avrebbe mostrati alla Apple già a metà degli anni '90. Un fatto che, secondo gli avvocati della Samsung, dimostrera che la Apple non può avanzare rivendicazioni su progetti che essa stessa avrebbe rubato.



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