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MEETING 2012/ Neuroscienze: Moro, Di Francesco e Cesana sul mistero dell'unità dell'io

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Interviene dunque Giancarlo Cesana: “Con lo sviluppo  della tecnica del brain imaging si può osservare quali aree cerebrali sono implicate nello svolgimento di azioni, processi di pensiero, aspetti linguistici. L’esistenza di una mappa delle capacità mentali non ci permette di dimostrare l’esistenza dell’io: infatti nessuno è ancora riuscito a localizzare la coscienza. Lo sviluppo delle tecniche di risonanza magnetica offre un importante contributo rispetto alla localizzazione di alcune attività coscienti, ma non della coscienza in sé: è come se noi cercassimo di collocare nella mappa cerebrale l’anima di un individuo.” “L’io - prosegue Cesana – si struttura nell’individuo attraverso le esperienze e il trascorrere della vita. Trovo significativa una frase di don Giussani: “La libertà è sinonimo di amore e di affezione, è identificata come possibilità incondizionata a scegliere; l’io non è quindi fine a se stesso, ma si costituisce anche grazie al legame con gli altri individui, all’interazione con l’ambiente, all’evoluzione, al cambiamento: non siamo vivi solo perché respiriamo aria, lo siamo soprattutto perché non siamo soli, perché riceviamo un’educazione che ci viene trasmessa da altri”. 



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