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Cronaca

DE MAGISTRIS/ Don Luigi Merola: oltre che dalla camorra, devo difendermi dalle istituzioni

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Per il passato non può essere fatto nulla e quindi rimane questa tassa da pagare. Cercheremo di impugnarla a settembre, ma sarà difficile perché sono già passati i 60 giorni previsti dalla legge. E quindi dovremo cercare un accordo con Equitalia per raetizzare il pagamento.

Mi conferma che lei ha cercato di incontrare De Magistris per discutere questo problema, ma che da parte del sindaco non c’è stata alcuna risposta?

È così, e la mia rabbia è grande. Tutti a Napoli ci conoscono, sanno che siamo una realtà che esiste ed opera, a differenza di tante organizzazioni onlus che di fatto neanche operano. Noi abbiamo una struttura, delle attività, dove i ragazzi disagiati vengono a titolo gratuito, e provengono da famiglie incarcerate o mamme inesistenti. Fanno doposcuola, teatro, tante attività pensate proprio per toglierli dalla strada, da quello che a Napoli è il pericolo numero uno, la camorra. Adesso però c’è anche un pericolo numero due, sa qual è?

Qual è?

Il Comune di Napoli. Questo è assurdo: non mi devo difendere solo dalla camorra, ora devo difendermi anche dalle istituzioni ed è questo che mi fa rabbia.

Qualcuno, a Napoli, le ha espresso un qualche tipo di aiuto?

C’è stata una reazione da parte di istituzioni come quelle universitarie, che hanno espresso non solo la vicinanza ma anche un sostegno. Adesso vedremo concretamente che cosa accadrà. Però non è giusto, io la considero una ingiustizia che grida non solo davanti a Dio perché sono un prete cattolico, ma una ingiustizia che grida anche davanti agli uomini. Noi cerchiamo concretamente di fare prevenzione. Proprio cinque minuti prima che lei mi telefonassee mi ha chiamato una madre dicendomi che il figlio, un ragazzo della fondazione, è stato arrestato. In questi quindici giorni che la fondazione è stata chiusa, ecco cosa è successo.

Perché avete chiuso?

Abbiamo dovuto chiudere perché altrimenti non riusciamo a pagare questo debito. Abbiamo dovuto rinunciare a quindici giorni di vacanza, quando le scuole sono chiuse portiamo i ragazzi a vedere le bellezze della Campania, però abbiamo dovuto chiudere proprio per fare dei tagli, per risparmiare. E adesso ho saputo che questo ragazzo è stato arrestato perché vendeva cd contraffatti e sulla contraffazione oggi c’è l’arresto; prima era un reato amministrativo, ora non più. E questo arresto è colpa anche di De Magistris, questo ragazzo adesso verrà processato per direttissima e condannato. È una vergogna quello che sta succedendo.

Sembra di capire che lei sia profondamente deluso da questi politici che dovrebbero rappresentare il nuovo, il cambiamento rispetto a tanti errori del passato…