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IL CASO/ Gerali (Giovanni XXIII): un quartiere a luci rosse a Napoli? De Magistris dovrebbe dimettersi

Luigi De Magistris (Infophoto) Luigi De Magistris (Infophoto)

Mi stupisce che un magistrato non sappia i fondamenti che sono alla base dello sfruttamento. Pensare ad un'area dedicata alla libera prostituzione peggiorerebbe la situazione perchè permetterebbe al racket di poter tenere meglio “gli affari” sotto controllo e, oltretutto, in maniera del tutto legale. Tutto questo è inaccettabile dal punto di vista legale ma anche del rispetto della persona”. La linea proposta da Gerali va nella direzione opposta e vede come soluzione la punizione del cliente. “La domanda continua ed è sempre più pressante. La Comunità Papa Giovanni XXIII di Don Benzi, in prima linea da anni contro lo sfruttamento della donna, ha indicato l'esperienza dei paesi del nord Europa, in primis la Svezia e, dal 2009 la Svezia e ora anche la Francia e la Danimarca si stanno allineando, con l'ordine di idee secondo cui il cliente è il responsabile di questo orrore e, perciò, va punito. Il 70% dei clienti delle prostitute è padre di famiglia e ha più di quarant'anni e questo è inammissibile”. La svolta deve essere culturale “ Occorre che si riporti al centro della società- continua Gerali- il ruolo della donna che è la cellula fondamentale della nostra società e va tutelata. Come diceva Don Benzi “Nessuna donna nasce prostituta ma c'è sempre qualcuno che insiste per farla diventare tale”. La comunità fondata da Don Benzi chiede ai politici di intervenire per cambiare il destino di queste ragazze sbloccando una legge anti-prostituzione ferma ormai da tre anni nelle aule della Commissione Giustizia del Senato.  

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