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Cronaca

IL CASO/ Se Repubblica (e i suoi video) sul Meeting si fermano solo al particolare...

Repubblica manda i suoi inviati a filmare il Meeting, ma tutto quello che riesce a cogliere sono le immagini del Duce vendute da un tabaccaio. Il commento di MONICA MONDO

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Se vuoi distruggere qualcuno, fissati su un particolare. Un politico? Ha le scarpe coi tacchi (pure Sarkozy, non solo Berlusconi…), la moglie troppo bella, il sedere troppo grande. Il tuo professore? Si  stropiccia il naso, e pazienza se spiega Dante da dio, non è credibile. E’ un metodo infallibile, utilizzato non solo  dai comici, che ne hanno ben diritto: la stampa ne è maestra, e non perché i comici vi abbondino. Prendi Repubblica, che sul suo sito descrive per immagini il Meeting di Rimini: un pot pourri di zoommate che danno l’idea, particolare dopo particolare. Crocifissi di plastica fosforescenti in bella mostra su un banchetto shopping; poi si passa a nanetti di plastica colorati, con accanto  le boules con la Madonna contornata di fiocchi di neve; salto logico su faccia di Formigoni che saluta sorridete e dopo qualche secondo sei lì, basito, a guardare le targhette gadget con Mussolini in arringa, elmetto in testa e braccia ai fianchi.

C’è anche Che Guevara, che occhieggia da un altro gadget a sinistra, ma è piccino, scentrato, e l’occhio si fissa sul Duce.  Traduzione: sti ciellini sempre i soliti, darebbero l’anima per far soldi, la loro idea di cristianesimo è bigotta e ingenua, anacronistica, e naturalmente sono di destra, si capisce.  Non vale spiegare che il Meeting organizza gli eventi, incontri e mostre, e non gli stand dei  vari venditori, che propongono magliette e bijoux etnici, merletti e candele aromatiche (new age?), cuscini automassaggianti (un po’ perversi, questi di CL) e ovviamente tante, tante bibite, con marchi di multinazionali in evidenza. Pensate: ci sono perfino degli sponsor, perché le Fiere o gli eventi di solito costano: Enel, Finmeccanica, banche, Trenitalia (ricordate Monti che fischiava al treno rosso fuoco di…?). Se c’è da prender soldi, Cl, li prende proprio da tutti.

Che invece le feste dell’Unità, e le kermesses culturali di Repubblica sono autofinanziate, e di solito i partecipanti digiunano, per meglio riflettere sul verbo di Scalfari (ma va ancora di moda Scalfari?). Sono a Rimini, da giorni. Ho mangiato, seguito conferenze, dibattiti, ho visitato di tutto, mi sono accasciata esausta su tutte le panchine, su tutte le sedie, al bordo delle piscine che ci si illude rinfreschino la Fiera. Non ho mai visto le targhette fascio nostalgiche, e sì che mi avrebbero incuriosito, sono abbastanza rare. Mi hanno dovuto far notare che le vende il tabaccaio della Fiera di Rimini (probabilmente è originario di Predappio) non il Meeting di Rimini. Eppure questi segugi di Repubblica le hanno viste subito, forse perché fumatori incalliti, chissà. Ma propendo per  un’altra ipotesi: prendi un particolare, e racconta la tua storia. La didascalia accanto al video sul sito non a caso spiega: al Meeting succede questo, ma anche; è capitato quest’altro, però; tizio applaude, eppure.