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MEETING 2013/ Il titolo del prossimo anno è "Emergenza uomo"

L’ufficio stampa del Meeting di Rimini, a conclusione della XXIII edizione, ha diffuso un comunicato stampa, nel quale viene annunciato il titolo della prossima edizione

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MEETING 2013: IL TITOLO DEL PROSSIMO ANNO E' "EMERGENZA UOMO" - L’ufficio stampa del Meeting di Rimini, a conclusione della XXIII edizione, ha diffuso un comunicato stampa, nel quale viene annunciato il titolo della prossima edizione, che si terrà dal 18 al 24 agosto 2013. Il titolo della XXXIV edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli sarà Emergenza uomo.

“La considerazione dell’uomo come creatura […] – ci ha scritto Benedetto XVI nel suo messaggio autografo – implica un riferimento essenziale a qualcosa d’altro o meglio, a Qualcun altro” che “non solo non nasconde o diminuisce, ma rivela in modo luminoso la grandezza e la dignità suprema dell’uomo”. Il Santo Padre ci ha invitato in apertura del Meeting a purificarci dai “falsi infiniti”, di cui il cuore dell’uomo si riempie, per scoprire “la dimensione più vera dell’esistenza umana”.

Una gratitudine e commozione che ci ha accompagnato lungo questi sette giorni: 98 incontri con 271 relatori, 9 mostre, 21 spettacoli, 800mila presenze, da 40 paesi diversi. 

L’esperienza di queste giornate, i fatti accaduti, il popolo del Meeting, hanno mostrato che è possibile vivere questa dimensione dell’esistenza umana, testimoniando che il rapporto con l’infinito, al quale ogni uomo anela, non è questione spiritualistica per addetti ai lavori o per persone ‘pie’, ma un fattore essenziale per vivere ogni aspetto della vita con verità.

“Nulla allora è banale o insignificante nel cammino della vita e del mondo. L’uomo è fatto per un Dio infinito che è diventato carne, che ha assunto la nostra umanità per attirarla alle altezza del suo essere divino”, ha scritto ancora Benedetto XVI. Un infinito fattosi carne, presente in tutte le circostanze della vita: per questo tutto ci interessa, per questo ci siamo confrontati con personalità istituzionali e con uomini di altre culture e di altre religioni, come la compagnia libanese protagonista dello spettacolo inaugurale; per questo abbiamo proposto una lettura nuova di Dostoevskij, un modo nuovo di guardare al rock’n’roll, come accaduto in due delle mostre più seguite di questo Meeting. E poi la mostra “L’imprevedibile istante. Giovani per la crescita”: ragazzi che hanno raccontato a migliaia e migliaia di persone che è possibile non lasciarsi abbattere dalle circostanze, ma rinascere e costruire in ogni momento, riscoprendo la natura profonda del proprio io come desiderio insopprimibile di bene.

Ancora una volta, negli spettacoli e negli appuntamenti dedicati alla letteratura e all’arte, abbiamo scoperto che sull’“aspirazione al bello che abita nelle profondità di ogni cuore umano”, come ha detto l’artista libanese Ivan Caracalla, è possibile incontrarsi con chiunque.