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LETTERA MEETING/ Quando i miracoli ti interrogano, e ti mettono in cammino

Pubblicazione:domenica 26 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 27 agosto 2012, 12.23

L'auditorium del Meeting durante l'incontro con Ignatius Kaigama, presidente della conferenza episcopale della Nigeria L'auditorium del Meeting durante l'incontro con Ignatius Kaigama, presidente della conferenza episcopale della Nigeria

Vi assicuro che esiste una conoscenza non intellettuale, che non si impara sui libri e nelle università neanche le migliori. Chi fa un lavoro manuale ha spesso questo tipo di conoscenze che un laureato non avrà mai. Il laureato sarà sempre estremamente ignorante in merito. Sì va bene ma vuoi mettere? Esiste una bella differenza tra la conoscenza intellettuale e quella .... come la vogliamo chiamare? Di serie B?
C'è stato anche un incontro al Meeting cui non sono potuta andare intitolato “La sfida del cambiamento: Welfare e sviluppo. Come uscire dalla crisi senza sacrificare nessuno”. Mi dispiace non esserci andata, sono sicura che hanno detto cose importanti, veramente. Ma una cosa mi domando: come si fa a non sacrificare nessuno? E poi perché? Nei momenti duri di una famiglia, di un Paese ci si sacrifica si sa! Penso a volte agli italiani che sono morti per la Patria nella prima e nella seconda Guerra Mondiale. Hanno dato la vita per il loro paese, per me. Io ora in un momento di crisi che cosa sono disposta a sacrificare di mio? Ho pensato da tanto tempo e l'ho detto anche prima che altri lo dicessero ai giornali, che questa crisi la considero come una guerra o una guerra mancata grazie a Dio perché meno grave ma comunque l'importante è uscirne vivi. Allora dài che facciamo? Cosa siamo disposti a sacrificare noi che abbiamo studiato la storia per essere almeno all'altezza dei nostri padri, dei nostri nonni? Ok siamo al Meeting... che ne so, siamo in tanti... facciamo una sottoscrizione, facciamo come Monti che ha rinunciato al suo stipendio da Presidente del Consiglio, c'è qui un sacco di gente che conosco che, scusate se lo dico ma... come me, potrebbe dare tanto per salvare il Paese, questo Bel Paese che è il top del top!
Ma come mai nessuno ha pensato a rinunciare a qualche cosa di suo per salvare l'Italia? Dico meglio, come mai non trovo nessun sito, nessuno conto corrente bancario adatto a raccogliere una donazione grossa, importante, per salvare l'Italia? Caspita, ci dovrebbe essere la fila a dare... Almeno qui, possibile che tra il popolo del Meeting si sia così venali, così attaccati a... cosa?
Ogni tanto ho detto che Dio fa come gli pare. Mi correggo, ho capito che è sbagliato, Dio non fa come gli pare, Dio fa ciò che è ragionevole (ellenizzazione permettendo) ed oltretutto se noi andiamo contro la nostra stessa umanità non occorre neanche che si scomodi Dio per “punirci”, la realtà mostra il conto da sé, è solo questione di tempo.
Abbiamo la classe politica che ci meritiamo. Come è ovvio e tutti sanno i politici rappresentano il popolo che li elegge non solo formalmente ma talmente sostanzialmente che ritengo esattamente rappresentativo del nostro popolo il Parlamento così come è composto oggi. Guardiamoci intorno, tra i nostri amici, i nostri conoscenti veramente troviamo qualcuno che si distingua così tanto da quello che vediamo in Parlamento?
Abbiamo paura della povertà... Oddio ma cosa dico, addirittura la povertà? Pardon, mi correggo. Abbiamo paura di dover ridurre drasticamente il nostro livello di vita. Di non poter più avere la donna di servizio, che per la maggior parte non avevamo nelle nostre famiglie di origine, di non poter più avere la badante per i nostri genitori, di non poter fare le vacanze un tot di volte all'anno, ecc. mi annoio a scrivere queste cose ma è così. Ci perdiamo la bellezza di avere un vecchio, un nonno in casa, la bellezza di assisterli. È una cosa magnifica a cui abbiamo rinunciato inventando un lavoro che non era mai esistito e mai sarebbe esistito se non fosse caduto il muro di Berlino: la badante! Sì è vero, è possibile che si sudi o che si sia investiti da altri odori sgradevoli facendo il figlio che accudisce il vecchio padre per cui non è molto intellettuale. In ogni caso colgo l'occasione per ribadirlo, le mie figlie sono già informate: io da vecchia non voglio stare con una badante, voglio stare con loro: le mie figlie! (Lo so “vecchia” è una parola che suona male ma con buona pace di tutti lo sarò e detto tra noi non mi fa paura anzi!).


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