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LETTERA MEETING/ Quando i miracoli ti interrogano, e ti mettono in cammino

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L'auditorium del Meeting durante l'incontro con Ignatius Kaigama, presidente della conferenza episcopale della Nigeria  L'auditorium del Meeting durante l'incontro con Ignatius Kaigama, presidente della conferenza episcopale della Nigeria

La realtà mostra il conto e ce lo mostrerà. Mi risulta che prima del boom economico i nostri genitori abbiano fatto la fame. Mi risulta che Brasile, India e Cina prima di essere quello che sono fossero... si può dire? Terzo mondo? Porca miseria, già non sei in serie A, ma neanche in B! Figurati terzo mondo! Ma è terribile!!! E pensa ci sono un sacco di persone che stanno ancora nel terzo mondo e non solo sudano un sacco perché in genere da quelle parti, si sa, fa un sacco caldo, ma spesso non c'hanno da mangiare, da bere, e c'hanno pure le guerre! E va be’ ma che cavolo, si può vivere così? Sì, si può vivere, si può vivere così, la tenerezza di Dio ci dia di sperimentare che essere stati scelti è l'unica cosa sufficiente per essere felici e per tentare di costruire un Paese “felice”.
Cavolo, fra un po’ se fanno questa benedetta ri-ellenizzazione ci passano avanti anche i musulmani. Buon per loro, sono contenta, così si fa!
Ma se il top del top di un popolo che è il top del top dei popoli si perde dietro alle proprie voglie, dietro al proprio orgoglio, ai propri progetti egemonici, ai propri interessi di parte, alla difesa del proprio piccolo orticello per quanto bello ricco e variegato, curato e custodito... Siamo immersi nei nostri miseri tentativi di non perdere a tutti i costi ciò che è sicuro, sicurissimo che perderemo. Non solo prima o poi a causa di quella sventura che esiste ancora e si chiama morte, ma lo perderemo comunque, anche prima, se ciò che ci interessa è imporre noi stessi, il nostro modo di pensare e se diventiamo non dico nemici ma un po’ meno amici tra di noi... Se a 55 - 60 - 65 anni quello che si sentiva dire 5 - 10 - 15 anni fa non è diventato più vero, più lucente, più gioioso...
Il miracolo più grosso che ho visto accadere al Meeting è il cambiamento del mio cuore per cui anche verso quelli che mi irriterebbero di più sento ora un sentimento di compassione e posso accogliere di nuovo questo povero umano di cui la nostra compagnia è così riccamente e variamente assortita senza scandalo, per un traboccare di grazia. Signore Gesù abbi pietà di noi che siamo stati scelti, abbiamo avuto tutto il meglio che si possa immaginare e siamo ancora così feriti dal doverci piegare ad una idea che non è la nostra, dal dover seguire non solo chi è diverso da me ma chi addirittura la pensa diversamente, piegarci... Obbedire. Chiedere!!!
Sì, di questa ribellione all'obbedienza, di questa fatica che si fa ad amare chi ci è dato come padre, non è solo il Sessantotto che dobbiamo incolpare, c'era già in Adamo ed Eva... Ma certo chi come me ha avuto tanto, così tanto dalla vita, soprattutto educativamente, porta il peso di una responsabilità di fronte al mondo che Dio non voglia diventi motivo di condanna. Ma ci sarà conteggiata, ce ne sarà chiesto conto. Prima di tutto ora, qui, nel top del top... In questa realtà non addomesticabile e per questo positiva.

Angela Giorgini



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