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CARBOSULCIS/ La Spisa (Regione Sardegna): i minatori hanno ragione, il governo dia risposte

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La protesta dei minatori Carbosulcis (InfoPhoto)  La protesta dei minatori Carbosulcis (InfoPhoto)

Occorre innanzitutto decidere se la produzione di alluminio primario è ancora strategica per l’Italia, considerato che se non lo produciamo qui lo dovremo acquistare dall’esterno. Una grande industria multinazionale come l’Alcoa, o chi potrebbe sostituirla, rimanendo in Italia genererebbe inoltre reddito e gettito per il bilancio dello Stato. Per dare una risposta, lo Stato deve dire contemporaneamente come intende raggiungere questo risultato, cioè l’ottenimento di energia elettrica da mettere a disposizione di industrie energivore come quelle del settore metallurgico, a prezzi convenienti e che rendano competitive queste produzioni anche in Italia. In tutti questi anni, lo Stato italiano non è riuscito a raggiungere tali obiettivi, ed è questo il problema che oggi scontiamo.

 

Nello specifico, come può essere risolto il problema della Carbosulcis?

 

Per la Carbosulcis il problema è ancora più complesso, perché non si tratta di un’industria di trasformazione, bensì di un’attività estrattiva di un minerale che è presente in grande quantità nel Sulcis. Si tratta della miniera di carbone più grande in Italia e che ci colloca al più alto livello in Europa. E’ un carbone carico però di una percentuale di zolfo molto alta, che richiede diverse lavorazioni e quindi può essere altamente inquinante se consumato con meccanismi tradizionali, e che invece potrebbe essere effettivamente una risorsa strategica, se si verificasse la possibilità di utilizzarlo per produrre energia elettrica con processi innovativi e a basso impatto ambientale.

 

In che modo?

 

Negli anni 90 vi fu un tentativo che consisteva nel progetto di gassificazione del carbone. Questo progetto, su cui si fondarono le speranze del territorio e del sistema politico in quegli anni, fu abbandonato perché il sistema bancario lo ritenne non sostenibile. Si è affacciato in questi anni un altro piano, quello della cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica. Si tratta di un progetto molto ambizioso, che è stato ritenuto utile dal governo italiano. La legge 99 ha previsto la possibilità che anche per la miniera del Sulcis possa essere utilizzata quella tecnologia, ma è da tempo che il governo non dà una risposta definitiva. Su questo la protesta è pienamente giustificata, occorre che il governo dia una risposta in tempi rapidi.

 

(Pietro Vernizzi)



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