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J'ACCUSE/ D'Agostino: diventare uomo ed essere madre? Vi spiego questo paradosso libertario

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Tutta questa operazione si giustifica a partire da un argomento soltanto: io non mi sento più donna ma uomo, o viceversa. C'è una sorta di disperata ricerca di riconquistare la propria vera natura identitaria sessuale. Ma a questo punto cosa c'entra una manipolazione genetica così violenta come quella di cui stiamo parlando, che  è palesemente anti-naturale? Chiedono l'intervento della scienza per garantire la loro vera natura sessuale e, dall'altro lato, chiedono l'intervento per manipolare in maniera molto estrema la naturalità della procreazione. Anche qui c'è qualcosa che non quadra.

Visto che la legge 40 mette dei paletti precisi, non potrebbe esserci il tentativo di stravolgere una legge che certi ambienti hanno sempre criticato?

Non saprei, ma il vero paradosso è che la legge 40 non fa menzione di transessuali, fa menzione di coppie sterili. Siamo davanti a un quadro fantascientifico. Si presenta una coppia uomo e donna a un centro di fecondazione assistita dicendo: siamo sterili vogliamo un figlio. Esibiscono i loro dati, però nella coppia uno è transessuale: la legge non prevede questa ipotesi. Il centro invece dovrebbe dire: sì, siete sterili, vediamo cosa fare. Questi sono paradossi da mettere da parte. La legge 40 è una legge pensata come terapia della sterilità eterosessuale di coppia e basta. La parola eterosessuale la dico io, ma è implicita in tutto il testo della legge 40, anche se la parola manca.

Stiamo comunque assistendo a un attacco sempre più decisivo verso la famiglia come la tradizione e la Costituzione ce l'hanno consegnata, basti pensare ai passi avanti che stanno facendo in Italia i matrimoni fra persone dello stesso sesso.

Sa qual è il vero paradosso di tutto questo? Da una parte i difensori dell'ecologia ci hanno insegnato a rispettare la natura, a difenderla e a lottare contro ogni sua manipolazione arbitraria. Da questo concetto di natura è escluso però l'uomo, su cui invece si può fare di tutto. Una volta il Papa aveva parlato di ecologia umana. Il problema è questo: pochi mesi fa il ministero competente ha ordinato la distruzione di tutte le coltivazioni di piante trattate geneticamente dei laboratori dell'università di Pisa, coltivazioni non di profittatori, ma di laboratori universitari. Questo perché in Italia è proibito produrre piante transgeniche in nome dell'ecologia. Ma sull'uomo si ha il diritto di chiedere e di ottenere qualunque intervento:  questo è un paradosso pazzesco. 

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