BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 30 agosto, viene celebrato il Beato Alfredo Ildefonso Schuster

Il 30 agosto la Chiesa Cattolica ricorda il Beato Alfredo Ildefonso Schuster, cardinale e arcivescovo di Milano, nato a Roma il 18 gennaio 1880 da una famiglia di artigiani.

Tutti i santiTutti i santi

Il 30 agosto la Chiesa Cattolica ricorda il Beato Alfredo Ildefonso Schuster, cardinale e arcivescovo di Milano, nato a Roma il 18 gennaio 1880 da una famiglia di artigiani. Il padre era un sarto di origine bavarese al servizio della corte Pontificia e, quando Alfredo rimase orfano del genitore, per non gravare sull'economia della famiglia entrò nello studentato di San Paolo fuori le mura. In seguito si laureò in filosofia, presso il Collegio Pontificio di Sant'Anselmo. Alfredo scoprì presto la sua vocazione, che lo chiamò già durante gli studi di filosofia. Dopo la laurea prese i voti come monaco benedettino e nel 1904 venne ordinato sacerdote. Da subito gli furono affidati compiti difficili e incarichi di responsabilità, dato che il giovane sacerdote aveva già la stima e la benevolenza dei suoi superiori che lo conoscevano come persona di grande capacità, precisione e amore per il culto. Anche nello svolgimento del suo lavoro l'interesse per lo studio non lo abbandonò mai: si occupò sempre di filosofia, ma anche di archeologia e di arte sacra. Fu presto nominato arcivescovo di Milano e poi subito dopo cardinale nel luglio del 1929 da papa Pio XI. Nel governare la sua diocesi scelse il modello del suo predecessore, Carlo Borromeo. Fu un indefesso difensore della purezza della fede e del culto, le sue visite pastorali erano molto frequenti ed era instancabile nel dirigere e indirizzare i suoi fedeli nel cammino dello spirito. Governò in tempi duri per la città di Milano e per l'intera nazione. Nei confronti del fascismo ebbe un atteggiamento che fu comune nel clero italiano di quegli anni: pensò in un primo momento che la Chiesa potesse assorbire e utilizzare il fascismo a suo favore ma abbandonò questa speranza e si rese conto di quale fenomeno si stava dispiegando nel momento dell'approvazione delle leggi razziali, nel 1938. In quell'occasione, il 13 novembre, il cardinale Schuster pronunciò un'omelia in cui condannava aspramente tali provvedimenti. Accusò il regime fascista di razzismo e assimilò il razzismo all'eresia pagana. Il testo dell'omelia venne riportato integralmente sul quotidiano cattolico L'Italia, il cui direttore fu immediatamente rimosso dall'incarico per avere consentito la pubblicazione del testo. Schuster divenne dunque un traditore del regime. Nonostante questo il cardinale non smise neanche per un momento di occuparsi della sua diocesi e dei suoi fedeli che durante la guerra pativano i più terribili stenti.