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ALCOA/ Klesh e Glencore, ecco chi può comprare l'impianto di Portovesme

A proposito di un possibile trasferimento dello stabilimento da Alcoa a un’altra società, per il momento l’ipotesi più concreta è rappresentata da Klesch, azienda con base a Ginevra

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Dopo la giornata di tensione e trattative davanti al ministero dello Sviluppo economico a Roma, gli operai dell’Alcoa hanno occupato pacificamente per circa due ore, dalle sette alle nove di questa mattina, il traghetto che li ha riportati ad Olbia dalla capitale. Fonti sindacali hanno poi riferito che i lavoratori sono scesi dalla nave e in queste ore stanno decidendo eventuali altre iniziative da prendere. Continua dunque la protesta per evitare la chiusura dell’impianto di Portovesme che, senza un nuovo acquirente, dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. A proposito di un possibile trasferimento dello stabilimento da Alcoa a un’altra società, per il momento l’ipotesi più concreta è rappresentata da Klesch, azienda attiva nella produzione di alluminio con base a Ginevra. L’altra azienda che ha espresso il proprio interesse è invece la svizzera Glencore, anch’essa in lizza per rilevare l'impianto già questa primavera, ma poi scartata insieme a Klesh in favore del fondo Aurelius, poi ritiratosi a sorpresa dalla trattativa all'inizio di agosto. Klesch è un gruppo a conduzione familiare fondato nel 1990 con base a Ginevra, attivo nel settore delle commodities ma in particolare nella produzione di alluminio e nella raffinazione di petrolio. Un paio di anni fa l’azienda ha infatti acquistato una raffineria in Germania della Shell e ha tentato di rilevare gli asset della Petroplus a seguito della bancarotta. Rispetto alla Glencore è una società di dimensioni molto più ridotte, la cui produzione è limitata all’Europa, in particolare alla Germania, Olanda, Russia, Svizzera e Gran Bretagna. Con circa 3mila dipendenti, la Klesh fa registrare un fatturato di circa 5 miliardi di dollari. La Glencore, con quartier generale a Baar, è stata invece fondata nel 1974 e oggi è una multinazionale attiva nel commercio e nella produzione di materie prime, come metalli, fonti energetiche e minerali. Il fatturato complessivo dell’azienda ha superato nel 2011 i 186 miliardi di dollari, con un utile di 4,27 miliardi di dollari e il gruppo, quotato a Londra e a Hong Kong, vanta quasi 3.000 dipendenti in tutto il mondo, dove è presente con ben 50 uffici in 40 paesi.