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IL CASO/ 1. Mirabelli: Ingroia? Fermiamo i pm che fanno politica

Pubblicazione:martedì 11 settembre 2012

Antonio Ingroia (InfoPhoto) Antonio Ingroia (InfoPhoto)

Di esempi passati ce ne sono tanti quindi, se dovesse accadere, non mi meraviglierei affatto.

Nel corso di una intervista su Radio Radicale, Ingroia è tornato a parlare di amnistia e depenalizzazione… 

Anche in questo caso mi chiedo: è davvero necessario partecipare al dibattito ed esprimere valutazioni che risultano avere connotazioni politiche? Sono dell’idea che tanto più i magistrati si asterranno dal compiere esternazioni, limitandosi all’applicazione delle leggi, tanto più la loro credibilità e il loro ruolo potranno rafforzarsi. Al di là della questione relativa ad Ingroia, non è la prima volta che vediamo magistrati partecipare quotidianamente al dibattito pubblico, rilasciare interviste e talvolta commentare un fatto d’attualità in uno studio televisivo. Semplicemente credo che un po’ di riserbo in più non guasterebbe.

Si è tornato a parlare di amnistia mirata sui reati meno gravi. Come è cambiato l’utilizzo di questo strumento rispetto al passato?

Rispetto a un uso eccessivo dello strumento dell’amnistia che vi era stato in passato, si è posta una barriera chiedendo in Costituzione una maggioranza particolarmente qualificata che ne rendesse difficile l’adozione. L’amnistia, se si dovesse accompagnare a una depenalizzazione, non significherebbe comunque una mancanza di sanzione ma semplicemente l’adozione di soluzioni diverse da quelle penali per comportamenti negativi. Non significa dunque arretrare dalle sanzioni, ma giudicare in modo diverso dei comportamenti di minore allarme sociale.

 

(Claudio Perlini)



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