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FILM BLASFEMO/ Krzysztof Zanussi: ecco la differenza fra l'offesa a Dio e agli uomini

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Ma è una cosa molto diversa dalla blasfemia. È una voglia di offendere e annullare il sacro, di ridicolizzarlo. Questo dovrebbe valere anche per i musulmani, l’offesa del profeta non è offesa di Dio. Per i cristiani la differenza è evidente. In ogni caso, sì, è presente oggi una voglia evidente di offendere i credenti.

I film occidentali che si propongono come film religiosi, hanno poi spesso chiari elementi di anticlericalismo molto scontato e, se così si può dire, anche banale.
Anche l’anticlericalismo non è una offesa a Dio, non lo vedo come un peccato. Il discorso in questi casi da fare è semplice: se la critica portata ai preti è fatta in modo onesto, è accettabile; non lo è se questa critica viene fatta in modo disonesto. Non è accettabile cioè generalizzare, dire che tutti i sacerdoti così come tutti i ferrovieri sono cattivi: qualsiasi generalizzazione è stupida.

Parlando sempre di film a contenuto religioso, ad esempio il film “The Passion” ha sollevato critiche anche dure da parte di molti cristiani. Lei che opinione ne ha?
Si tratta di un discorso artistico che tocca temi come la violenza, l’arte barocca, le torture nelle opere di Bernini, un discorso dove il dibattito è tutt’oggi aperto. Però non c’è alcun dubbio che l’opera di Gibson fosse un’opera presa e ispirata in modo onesto dal Vangelo. Poi può coincidere con il mio gusto o no, ma non offende nessuno. È stato senz’altro un film problematico per certi cristiani ma legittimo per la sensibilità cristiana.

Nei suoi film è sempre presente l’elemento religioso; pensando alle sue opere più recenti, “Il sole nero” è la storia di una coppia in crisi, ma con profondi riferimenti spirituali. È così?
Sono molto contento se lei lo ha percepito così, perché era la mia intenzione. È un film con un messaggio religioso ma non diretto, non in modo convenzionale. Ha a tema la ricerca della giustizia e la battaglia fra la giustizia e il male, un tema che conosciamo da sempre.

Ci può citare altri film che hanno questa sensibilità religiosa simile alla sua?
Sicuramente il lavoro di Ermanno Olmi ha questa dimensione. Tutta l’opera di Pasolini aveva lo stesso carattere e così tanti altri. Tra gli ultimi film, sicuramente “Uomini di Dio”, la storia dei monaci francesi uccisi in Algeria, aveva questa dimensione, sono tutti film ispirati dallo spirito religioso.

Ci sono stati invece film occidentali che possono essere definiti blasfemi?

Nell’opera di Buñuel c’era qualche elemento che poteva sfiorare la blasfemia, ma non si è mai arrivati a quel livello.


(Paolo Vites) 

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COMMENTI
14/09/2012 - Film blasfemo? (Ruben Varisco)

Al di la di questi tristi fatti che possiamo anche "capire" alla luce delle nostre valutazioni morali o etiche, noi cristiani non possiamo essere a favore di nessun tipo di provocazione ed offesa dei valori spirituali dei popoli che vivono nel dolore. E' atroce PER TUTTI noi non compatire il dolore di chi soffre. Ed in primis è atroce per l'impavido, perchè vedrà cadere sulla sua anima il peso della Giustizia di Dio.