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VIGNETTA DI VAURO/ Fornero: respingo gli insulti al mittente

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Il ministro del lavoro, Elsa Fornero (Infophoto)  Il ministro del lavoro, Elsa Fornero (Infophoto)

LA VIGNETTA DI VAURO CHE INSULTA LA FORNERO- Un'altra vittima illustre è caduta nelle rete della satira. Questa volta ad essere colpita è stata il ministro del lavoro, Elsa Fornero. La matita “velenosa” è quella di Vauro che, come di consueto appare in prima pagine su “Il Manifesto”. Il titolare del Dicastero del Lavoro è ritratta davanti ad un telefono mentre dalla classica nuvoletta da fumetto esce la frase “Aspetto che il telefono squilli”. Sin qui nulla di male se non fosse per il fatto che la Fornero è disegnata in abiti succinti con tanto di reggicalze, tacchi a spillo e orecchie da coniglietta da Playboy. Come se non bastasse, il tutto è completato dalla frase a caratteri cubitali “ La ministra squillo”. Il paragone è evidente e non è dei migliori. “Vergognosa” è la reazione indignata del ministro del Lavoro:"Trovo vergognosa la vignetta di Vauro su Il Manifesto. Denota il persistente maschilismo volgare e inaccettabile da parte di alcuni uomini”, conclude la Fornero che aggiunge: “Sono insulti che io respingo al mittente”. Il vignettista avrebbe voluto ironizzare sulle affermazioni di Fornero che ieri aveva detto di attendere una telefonata dall'a.d. di Fiat, Sergio Marchionne sui mancati investimenti della casa di Torino, in Italia. Il ministro non è la prima ad indispettirsi delle vignette del “bad boy” della satira a fumetti: durante la sua permanenza ad “Annozero”, la trasmissione Rai di Michele Santoro, Vauro aveva più volte suscitato rabbia ed indignazione fra le sue illustri vittime, primo fra tutti l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul terremoto in Abruzzo o i soldati morti in Afghanistan. E, persino, Papa Benedetto XVI tirato in ballo in una vignetta che alludeva alla pedofilia. Le reazioni furono immediate e furiose. L'allora sottosegretario Daniela Santanchè lascio improvvisamente lo studio di Santoro e “Avvenire” uscì con un'editoriale contro la satira, a dir poco, inopportuna di Vauro. Su siti e blog è scoppiato il putiferio, che periodicamente torna in auge, quale sia il confine fra satira e semplice offesa. Una recente sentenza della Cassazione ha provato a dare una precisa definizione di satira.


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