BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

CASO ABU OMAR/ La Cassazione: Pollari e Mancini vanno processati, no al segreto di Stato

La Corte di cassazione ha deciso che il segreto di Stato non è sufficiente perché i due dirigenti del Sismi, Pollari e Mancini, non vengano processati sul caso Abu Omar

NIcolò Pollari, foto InfoPhotoNIcolò Pollari, foto InfoPhoto

Si riapre il caso Pollari e Mancini, i due dirigenti del Sismi che erano stati dichiarati non processabili perché coperti dal segreto di Stato. La Corte di cassazione invece ha dato parere opposto: i due devono essere processati. Pollari e Mancini sono coinvolti nel caso dell'ex imam di Milano, Abu Omar, vittima di un rapimento di cui sono stati incolpati agenti della Cia americana che sarebbero stati secondo le accuse coperti e aiutati dai nostri servizi segreti. L'imam venne rapito nel febbraio 2003, nel periodo immediatamente successivo agli attacchi alle Torri Gemelle quando il clima mondiale era attraversato da una autentica guerra segreta contro il terrorismo. Omar venne portato in Egitto dove in seguito dichiarò di aver subito brutali torture. Vive ancora lì e non gli è permesso di espatriare. La Cassazione ha anche confermato le condanne nei confronti di 23 agenti americani della Cia così come ha confermato le condanne all'ex responsabile degli archivi del Sismi Pio Pompa e Luciano Seno a due anni e otto mesi. E' stato poi deciso un nuovo processo d'appello per altri agenti del Sismi, e cioè Giuseppe Ciorra, Luciano Di Gregori e Raffaele Di Troia. Nel dettaglio, la Cassazione non ritiene la scusante del segreto di Stato sufficiente e soprattutto poco chiara come motivazione per impedire il processo ai due dirigenti. Secondo la pubblica accusa, il cui ricorso è stato accettato, ci sono elementi di prova che on sono invece copribili con il segreto di Stato, elementi che provano la responsabilità nell'episodio da parte die due dirigenti. L'accusa ha infatti sempre sostenuto che il rapimento dell'imam e la sua deportazione dall'Italia, ancorché sospettato di terrorismo, è stato un atto illegale. Per quanto riguarda gli agenti americani, che ovviamente neon sono mai apparsi in un tribunale italiano, la Cassazione ha giudicato regolare il processo in contumacia svolto nei loro confronti con tutte le garanzie di giustizia. Pollaro e Mancini dunque dovranno presentarsi a processo. Al proposito Pollari si è dichiarato sorpreso della decisione perché si tritiene, insieme al Sismi, del tutto estraneo al caso in questione. Ha poi voluito ricordare che tutti i governi che si sono succeduti gli avevano detto di opporre il segreto di Stato a un possibile processo.