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REGIONE CAMPANIA/ Guardia di finanza in Consiglio regionale, nuovo caso Lazio?

Si teme un nuovo possibile caso Lazio: stamane infatti la Guardia di finanza ha acquisito diversa documentazione relativa al bilancio del consiglio regionale

Paolo Romano, foto InfoPhoto Paolo Romano, foto InfoPhoto

La regione Campania come la Regione Lazio? La Guardia di finanza si è recata stamane negli uffici regionali campani proprio come aveva fatto con quelli del Lazio. Anche qui il sospetto che ci siano ingenti somme di denaro trafugate dai bilanci dei gruppi politici per puro uso personale di alcuni esponenti di partito. Ipotesi di peculato è quanto dichiara il fascicolo aperto dalla Procura di Napoli: sarebbero ben sei i milioni di euro destinati ai gruppi ma finiti in tasca ad alcuni consiglieri regionali. Stando a quanto si è saputo la Guardia di finanza avrebbe preso possesso di documenti relativi al bilancio della Regione: documenti che testimoniano la divisione delle somme ai vari gruppi politici come da regolamento. In particolare quello che si vuole verificare è la possibilità che tali fondi destinati ai partiti siano invece stati utilizzati per scopi personali da alcuni consiglieri. Secondo la procura infatti una somma pari a sei milioni di euro è stata trafugata attraverso bonifici a singoli consiglieri, dirottata cioè nelle tasche di alcuni esponenti politici. Tutto da verificare naturalmente, e anche da capire come tale denaro sia stato eventualmente speso, ma già si parla di nuovo caso Lazio. Intanto giungono i primi commenti al caso. Il presidente del consiglio regionale Paolo Romano ha parlato di Campania esempio positivo: "In due anni-il nostro bilancio è passato da 83.754.000 del 2010 a 69.951.000 del 2011. Per l'anno in corso sono stati stanziati 72 milioni, ma contiamo di restare sotto la soglia dei 70, pesando per 12 euro sulle tasche dei contribuenti campani. Le spese per il funzionamento dei Gruppi consiliari rientrano in un'ottica di rigore: circa un milione di euro all'anno suddivisi per nove gruppi, secondo il numero dei componenti. Nonostante si tratti di una cifra equa in un momento in cui la trasparenza è uno dei migliori antidoti all'antipolitica, stiamo lavorando ad una legge che rafforzi una più chiara regolamentazione della materia" ha detto. Secondo il presidente del  consiglio regionale la verifica che farà la Finanza dimostrerà l'infondatezza dei sospetti in atto.