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SCANDALO FONDI REGIONALI/ Ecco perché la Campania non è il Lazio

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Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro (Infophoto)  Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro (Infophoto)

I motivi che hanno spinto la Guardia di Finanza a raggiungere il Centro direzionale di Napoli alla ricerca di documenti del Consiglio regionale della Campania non dipendono da quelli che stanno portando scompiglio nel Lazio e, anche se sequenza temporale potrebbe indurre a pensare il contrario, le due inchieste non sono collegate. Anche l’oggetto non coincide perfettamente: mentre nel Lazio si scava nell’uso dei soldi dei gruppi consiliari da parte di componenti del solo Pdl, in Campania sono sotto la lente le modalità di spesa di tutti e nove i gruppi di un Consiglio che conta 60 membri con 88 collaboratori diretti e 15 commissioni con 75 addetti. Non c’è stato l’effetto domino ma il problema resta.L’indagine, condotta dal pubblico ministero Giancarlo Novelli sotto la direzione del procuratore aggiunto Francesco Greco, è alle prime battute e nasce dall’interesse della magistratura per una vicenda di reati contro la pubblica amministrazione nella quale sarebbe coinvolto un consigliere il cui nome è coperto da segreto. A far scattare la molla per l’allargamento del campo d’azione sarebbero state alcune intercettazioni telefoniche dalle quali si ricaverebbe materiale utile a far sospettare un uso non proprio dei fondi attribuiti al funzionamento del Parlamentino regionale secondo un’ipotesi di accusa che si sostanzierebbe nel peculato. L’incidente di percorso sembra lasciare sereno il presidente dell’Assemblea Paolo Romano (Pdl) che rilascia dichiarazioni rassicuranti e ricorda come quest’anno per l’insieme dei consiglieri si preveda una spesa di 860mila euro inferiore a quella dello scorso anno. Non è molto, ma già un segno di buona volontà. A ogni buon conto, tuttavia, Romano convoca per il prossimo mercoledì 26 settembre una riunione del Consiglio mettendo all’ordine del giorno un nuovo regolamento per la ripartizione dei fondi tra i gruppi per il cui funzionamento oggi si spendono quasi 4,5 milioni di euro (4.494.891,00 per l’esattezza). Questo capitolo si divide in tre voci: spese per i gruppi propriamente dette (1.585.891,00 euro), risorse per l’assistenza all’attività dei gruppi (1.891.000,00) e fondi per la comunicazione (1.523.000,00 euro). 



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COMMENTI
22/09/2012 - La Campania non è il Lazio (Claudio Baleani)

Il Consiglio Regionale della Campania spende 72.470.000,00 euro l'anno? Ma con questi numeri Caldoro dove si presenta? E' una cosa impossibile pure a credersi. Eppoi per fare che? Una delle regionin peggio amministrate d'Italia.