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TRAGEDIA HIMALAYA/ Nepal, valanga travolge spedizione: 13 morti, tra cui un italiano

Pubblicazione:domenica 23 settembre 2012

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Tragedia sulle vette dell'Himalaya dove una valanga ha travolto una spedizione composta da 35 persone: al momento sembra che le vittime siano tredici tra cui un italiano, il milanese Alberto Magliano. L’episodio è avvenuto sul Monte Manaslu, l'ottavo picco più alto del mondo, in Nepal. Secondo quanto ha poi raccontato Marco Confortola, un amico degli alpinisti italiani presenti, ai microfoni di Sky Tg24, “dalla montagna si è staccato un seracco e ha innescato la caduta di una montagna di neve che purtroppo ha coinvolto le tende del campo 3”. Altri alpinisti italiani che avevano preso parte alla spedizione, invece, fortunatamente erano rientrati al campo base già sabato. In totale i soccorritori hanno recuperato i corpi senza vita di cinque persone: oltre all’italiano Alberto Magliano, hanno perso la vita altre quattro persone tra cui un tedesco e una guida nepalese, ma sembra che manchino all’appello ancora otto alpinisti. Le vittime sarebbero tredici in totale ma il bilancio potrebbe aggravarsi con il passare delle ore. Dopo l'incidente, avvenuto alle prime ore del giorno, sono stati spedite nella zona, circa 100 km a nord-ovest di Kathmandu, le squadre di soccorso in elicottero. Anche la Farnesina, attraverso il Consolato a Kathmandu, si è immediatamente attivata e sta attualmente seguendo gli sviluppi della tragedia avvenuta sull'Himalaya. “In contatto con il personale preposto ai soccorsi e con le autorità di polizia locali”, la Farnesina ha fatto sapere di stare seguendo “ogni possibile assistenza agli italiani parte della spedizione di alpinisti”. Insieme ad Alberto Magliano, travolto e ucciso dalla valanga, erano presenti altri due scalatori italiani, Silvio Mondinelli e Marco Confortola, che sono invece incolumi. Lo stesso Mondinelli ha poi raccontato: “Ho contato almeno 13 morti fuori dalla valanga, ma è probabile che ce ne siano ancora altri sotto”. Secondo quanto riferito da Mondinelli in una telefonata ad Agostino Da Polenza la valanga è stata provocata dal crollo di un seracco, per poi travolgere le tende del campo 3 del Manaslu, a circa 7 mila metri di quota. La tragedia è avvenuta prima dell'alba, quando gli alpinisti si trovavano ancora dentro le tende. 


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