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CEI/ La prolusione di Bagnasco in apertura dei lavori del Consiglio permanente. Il testo integrale

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Quanto al laicato, mi pare molto importante la consapevolezza emersa anche nell’ultima Assemblea episcopale circa i nostri adulti chiamati a porsi in uno stato di formazione permanente, una formazione non solo intellettuale ma che parli al cuore e sempre di più vincoli all’adorabile persona di Gesù Cristo. Una certa mediocrità o relativa significanza trovano le loro radici in una vita spirituale modesta. Solo mediante un’esplicita e continua adesione al Signore, e una compromissione costosa con lui, noi possiamo sperare in una leva di laici non mediocri, capaci di esporsi anche a prezzo dell’irrisione, e capaci di lottare per ciò in cui credono. San Paolo non disdegna questo linguaggio chiaramente figurato, che rende tuttavia l’idea di che cosa significhi agire in ambienti refrattari e a volte ostili. Da tempo parliamo di una nuova generazione di politici cristianamente ispirati; chiediamoci se ci siamo adeguatamente preoccupati di sostenerne la vita spirituale, affinché sia continuamente irrorata, capace di ispirare la testimonianza di comportamenti coerenti. Ma capace anche di dire una parola chiara e coraggiosa in grado di rendere conto, di argomentare senza complessi così da accompagnare l’agire e illuminarne il significato. Fuori da questa dinamica non c’è e non ci sarà leadership in senso credente, e il coinvolgimento nella costruzione della città terrena rimarrà un simulacro dichiarato, ma vuoto. Non si tratta solo di saper porgere il buon esempio – e già questo è gran cosa – ma di provocare le coscienze, di mettere in crisi uno stile di vita quasi collettivo attraverso scelte personali coerenti e controcorrente. Solo allora non si mercanteggerà con ciò che non è mercanteggiabile, e lo stratagemma del compromesso, talora non evitabile, diventa arte nobile e alta, non resa al ribasso. Non dimentichiamo che i cattolici che hanno lasciato traccia, e di cui spesso si evoca il nome, erano anzitutto dei credenti di prim’ordine, con una forte presa soprannaturale: «Con la vita e con la parola, i pastori con i religiosi e con i fedeli, dimostrino che la Chiesa, già con la sola sua presenza, con tutti i doni che contiene, è sorgente inesausta di quelle forze di cui ha assoluto bisogno il mondo odierno» (G.S., n. 43).