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CEI/ La prolusione di Bagnasco in apertura dei lavori del Consiglio permanente. Il testo integrale

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Tutti devono mettersi all’opera nella grande vigna del Signore, perché di tutti i talenti c’è urgente bisogno. Ovvio che un’impostazione sì fatta complicherà un po’ l’esistenza, ma non c’è alternativa. « Le sfide di una società largamente secolarizzata invitano ora a ricercare con coraggio e ottimismo una risposta, proponendo con audacia e inventiva la novità permanente del Vangelo» (Benedetto XVI,Discorso ad un gruppo di Vescovi francesi, 21 settembre 2012).  Non possiamo aver pace fino a che non arriviamo a bussare a ogni porta e a offrirci alla libertà di ciascuna famiglia, meglio se valorizzando le tradizioni da cui provengono, in ogni caso non lasciandoci da queste inibire.

Ecco perché osiamo accostare l’inizio dell’anno pastorale all’immagine posta dal Papa nell’incipit, e dunque nel titolo, del motu proprio di indizione dell’Anno della fede: varchiamo la Porta fidei (cfr At14,27)! Varchiamola con letizia ed entusiasmo contagiosi. Per farcela, c’è bisogno di un minimo di organizzazione, che non è tuttavia fine a se stessa, ma funzionale allo scopo (cfr Benedetto XVI,Discorso ad un gruppo di Vescovi cit.): la rinnovata conversione al Signore per gustare la gioia profonda della fede. Il Sinodo sarà l’occasione provvidenziale per mettere a fuoco l’evangelizzazione nel mondo, e i Padri si potranno confrontare e istruire con situazioni le più diverse. Non deve stupire che il processo di secolarizzazione, oltre a sfidare la Chiesa nei Paesi occidentali di antica conversione, definisca la situazione della fede anche in contesti assolutamente diversi. Il Papa non da oggi si sofferma sul carattere del nostro tempo «nel quale Dio è diventato per molti il grande Sconosciuto e Gesù semplicemente un grande personaggio del passato» (Discorso all’Assemblea dei Vescovi d’Italia cit.). La quaestio fidei è per lui la sfida prioritaria. Per i fantasmi antireligiosi che stanno facendo la loro comparsa anche in Europa, e per una fobia anti-cattolica irragionevole che qua e là si manifesta, sappiamo che «La nostra fedeltà al Vangelo ci può costare cara, la verità di Cristo non ha bisogno solo di essere compresa, articolata e difesa, ma anche di essere proposta con gioia e fiducia come chiave della realizzazione umana autentica e del benessere della società nel suo insieme» (Discorso a conclusione della visita ad limina dei Vescovi degli Stati Uniti d’America, 18 maggio 2012).

 



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