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Cronaca

CELENTANO/ Il mistero di Angela: si può rispettare la libertà di una figlia perduta?

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Incomprensibile. Davvero? Se è Angela, e non ne abbiamo la certezza, del suo passato conosce solo quel che ricorda, e ricorda il Messico, un papà, una mamma che l’hanno cresciuta. Se è Angela, e ha saputo ora delle sue origini, può non voler aprire un baratro dove può perdere la sua serenità, la sua quiete. Se è Angela, e non lo sappiamo, può  non essere così forte, può desiderare che la spensieratezza dei suoi vent’anni non venga turbata. Ha esitato, un attimo, perchè il richiamo del sangue non si nasconde: si è detta pronta a sostenere l’esame del dna. Poi ha chiuso il computer, ha cancellato ogni contatto, ha scelto. Chissà se per sempre. Perché quel richiamo può ancora farsi sentire. Per adesso, è giusto rincorrerla, sfondare una porta che lei ha deciso di chiudere, farle del male? Quanto negli anditi segreti della sua psiche deve aver già tanto sofferto, quella bambina. Capiamo i genitori, ma osino l’amore più grande. Non si può chieder loro la rassegnazione, non la dimenticanza. Ma la pazienza sì, per il bene che vogliono, che hanno sempre voluto, a quei riccioli neri. Non giudichiamola. Trovino il modo di parlarle, è una ragazza sveglia e con un desiderio grande nel cuore, o non li avrebbe cercati. Se vorrà, nel mistero prezioso della sua libertà, tornerà a farsi viva. 

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COMMENTI
25/09/2012 - Tutele equilibrate (Giorgio Antonaci)

Ho sempre ammirato e condiviso la tua profonda spiritualità, Monica, ma stavolta consentimi almeno una riflessione a voce alta. Angela era una splendida bimbetta che ha stregato i nostri cuori nei giorni della scomparsa, con la mamma mai arresasi a un'evidenza inaccettabile, che ora, grazie a Dio, potrebbe apparire meno evidente: sembra socchiudersi la porta della speranza. Angela, d'altro canto, non è più il cucciolo da preservare nella crescita di una psiche in evoluzione: è una giovane donna di venti anni capace, e la sua iniziativa lo dimostra, di sostenere certe pressioni. E la mamma, e i suoi cari, non vanno tutelati? La nostra pubblica amministrazione, anche se Dio ci salvi dai burocrati, in particolare gli Esteri, dovrebbe tentare la riunione intorno a un tavolo dei protagonisti di questa storia che potrebbe essere inaspettatamente a lieto fine. Ad Angela, se fosse lei, poi la definitiva scelta di vita.