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CONSUMI/ Confcommercio denuncia: mai così male dal 1946, stime al ribasso

Allarme consumi: uno studio di Confcommercio denuncia una situazione negativa, mai vista dal 1946:  ''La peggiore variazione negativa della storia della Repubblica"

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Calo dei consumi: secondo uno studio di Confcommercio, non  si toccava un livello così basso dal 1946. ''La peggiore variazione negativa della storia della Repubblica", in pratica, come dice la stessa Confcommercio. Il calo è pari al 3% e le stime previste vengono riviste ancora al ribasso ulteriore. Lo studio è calcolato in base all'ultimo anno: secondo tale studio solo la telefonia e l'informatica tengono il passo con il 2011, mentre per quanto riguarda la distribuzione è solo l'attività di discount a fare altrettanto. Tutto il resto crolla. Viene poi studiato l'andamento tra il terzo trimestre del 2007, quando si registrò il picco in positivo dei consumi nel nostro Paese, e il secondo trimestre dell'anno in corso: ebbene, i consumi sono scesi del 6,5%. Per quanto riguarda i negozi, a soffrire sono i piccoli esercizi mentre le catene di discount sono in crescita registrando un + 1,8%. Bene anche i supermercati con l'1,4% in più. Si studiano poi nel dettaglio le singole regioni. Quelle che registrano una perdita particolarmente negativa delle piccole attività sono Molise, Friuli Venezia Giulia, Liguria. Vanno bene invece le attività che si occupano di telecomunicazioni e informatica che registrano il +2,6%. Male invece i negozi di mobilia e arredamento che al sud e al nord est perdono il 2%. Continuano invece a svilupparsi le grandi distribuzioni con centri commerciali e supermercati di nuova inaugurazione. Nascono e crescono infine nuove tipologie di distribuzione e commercio: il commercio ambulante segnala una crescita con 175mila nuove imprese; l'e-commerce raggiunge un più 10% rispetto al 2010 e bene anche i distributori automatici con due milioni di nuove apparecchiature installate nell'ultimo anno. Dunque a soffrire sono i piccoli negozi, non in grado di opporsi alla grande distribuzione che permette prezzi più contenuti. Il piccolo negozio ovviamente non può praticare sconti particolari, mentre la grande distribuzione sì. Nel 2011 gli esercizi al dettaglio erano circa 757mila, lo 0,1% rispetto all'anno precedente, il 2010. Ovviamente è in calo anche il fatturato che nei primi sei mesi del 2012 scende del 2,6%. Il fatturato dei discount invece è cresciuto del 1,8% e quello dei supermercati dell'1,4%.