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SPARATORIA A NAPOLI/ Come si combatte la baby criminalità? Insegnando ad essere persone

Un ragazzo di 16 anni spara a un coetaneo perché geloso di una ragazzina di 13. L'episodio è avvenuto a Napoli. GIANNI DI BERNARDO spiega cosa c'è dietro a questi episodi

Strade di Napoli, foto InfoPhoto Strade di Napoli, foto InfoPhoto

Napoli, pieno centro: due ragazzi sono in motorino quando si affianca loro un altro ragazzo, anche lui sedicenne. Spara, i due sbandano e vanno a finire contro un'auto in sosta. Fortunatamente non riportano ferite gravi. Si verrà a sapere che a sparare è stato un appartenente al clan Giuliano di Forcella. Il motivo: gelosia per una ragazzina, di soli 13 anni, che piaceva a tutti e due. Rivalità d'amore dunque, tra minorenni, con tanto di colpi di pistola. Ilsussdiario.net ha chiesto di commentare l'episodio a Gianni Di Bernardo, ex pugile, oggi Presidente del Comitato Regionale Campania di kickboxing. Di Bernardo è anche titolare di una palestra dove allena e recupera ragazzi problematici, con esperienza di criminalità e di droga. "Un fatto che colpisce per la giovanissima età dei protagonisti" dice "ma che come quasi sempre fa scalpore perché uno dei due è imparentato con una famiglia della malavita". Invece, spiega Di Bernardo, episodi del genere accadono di continuo e hanno per protagonisti molte volte anche figli di avvocati o medici. "E' un problema che colpisce tutti i giovani d'oggi: i ragazzi non hanno alcuna maturità o senso di responsabilità, crescono omologati con le mode del momento e non hanno rispetto per i valori trasmessi dalle famiglie". 

L'episodio in questione ha per protagonista un appartenente al clan dei Giuliano, che un tempo spadroneggiava a Forcella. E' tutt'oggi una zona ad alta densità criminale?

In realtà no, il clan ha subito diversi arresti da parte delle forze dell'ordine. Quando ci troviamo a passare in quelle zone devo dire che nell'ultimo periodo sono diventate zone abbastanza tranquille.

Nella sua esperienza, ha mai avuto a che fare con ragazzi protagonisti di episodi analoghi?

Alcuni, ma mai episodi così gravi come questo. Vorrei far notare che questo episodio ha fatto scalpore anche perché ha a che fare con la zona di Forcella una volta molto in voga nella cronaca nera. Ma episodi simili accadono anche nelle zone diciamo "in" però magari la stampa e la televisione non li riportano. Accade spesso al sabato sera che figli di liberi professionisti,medici o avvocati siano autori di rapine o anche di accoltellamenti.

Dunque un fenomeno generale, che non riguarda solo ragazzi cresciuti in ambienti malavitosi?

No. Io penso sia un problema comune dei ragazzi di oggi che non hanno una maturità, non hanno senso di responsabilità. Ci troviamo in una condizione dove non c'è più rispetto per nulla.

Perché accade questo secondo lei? La famiglia ha delle responsabilità?