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Cronaca

SALLUSTI CONDANNATO/ Incontro Napolitano-Severino: la norma sulla diffamazione va cambiata

Il Capo dello Stato e il ministro della giustizia sono d'accordo che la norma sulla diffamazione a mezzo stampa che è costata il carcere ad Alessandro Sallusti vada cambiata

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Il caso della condanna a quattordici mesi di carcere per il direttore de Il Giornale continua a tenere banco. Come si sa, Alessandro Sallusti è stato condannato al carcere per un articolo pubblicato dal quotidiano Libero nel 2007 quando ne era direttore, un articolo però non firmato da lui. Si è saputo in queste ultime ore che la firma Dreyfus che compariva come autore è quella del deputato Pdl Renato Farina, cosa ammessa oggi da lui stesso. In quanto direttore, Sallusti è però ritenuto responsabile di quanto viene pubblicato. La colpa, quella della diffamazione nei confronti di un giudice per un caso relativo a un aborto. A Sallusti sono venuti attestati di solidarietà da ogni parte politica e da ogni esponente del giornalismo. In questo contesto si è tenuto oggi un incontro tra il ministro della giustizia Severino e il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che già avevano espresso preoccupazione per la sentenza. I due si sono trovati d'accordo nel dire che la norma in questione che denuncia la diffamazione a mezzo stampa vada cambiata. Questo anche per allinearsi con la normativa europea: la Corte di Strasburgo ha già espresso il suo parere sulla responsabilità di Sallusti. Per il ministro Severino "Il carcere deve essere sempre un'extrema ratio: se ci sono possibilità alternative vanno percorse". Ci sono adesso trenta gironi di tempo grazie alla sospensione della pena decretata ieri stesso, per porre rimedio. Intanto Sallusti ha commentato che non rifiuterà il carcere, ma rifiuterà invece ogni altra alternativa come una pena alternativa ai servizi sociali o la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica. Non ho bisogno di essere rieducato ha detto e non chiedo la grazia a un presidente che nel suo mandato non ha mai fatto nulla per arginare lo stra potere della magistratura, ha spiegato. Da parte sua invece Renato Farina si è detto pronto ad assumersi le sue responsabilità ed eventualmente a pagare al posto di Sallusti. Lo ha detto intervenendo spontaneamente questa mattina alal camera dei deputati in un discorso in cui si è preso ogni responsabilità chiedendo anche scusa al magistrato che aveva accusato nel suo articolo.