BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SUICIDIO A GENOVA/ Cosa c'è nell'abisso di una madre che si uccide con suo figlio?

InfoPhotoInfoPhoto

Rosso di vergogna per chi la ha annullata, rosso come un tramonto imminente, un cielo insanguinato. Come il pavimento del cortiletto, la macchia sul lenzuolo.

Rosso come il perdono.

“Ti perdono amore mio trasparente come l’acqua e appena impuro, perdonami di averti messo in un mondo così duro, non ci separeranno mai, non reggerai alla mia assenza, non reggerò alla presenza del reale, non ti lascerò nelle braccia del male. Nessuno ti avrà mai, ti metterò le ali e qualcuno, sì qualcuno scenderà a prenderci, a salvarci a portarci via.

Arriverà tuo padre.

Non quello che ti ha chiamato, ma quello grande, che ti ha mandato”.

Rosso come il peccato di chi non ha guardato, rovente come un’accusa, infiammato come una ferita, una coltellata.

Mi ricordo che una volta si temeva il peggio, in ospedale: aveva partorito una donna “psichiatrica”, era stata violentata, non sapeva di essere incinta, non se ne era resa conto. Quando arrivò era già in travaglio: tagliati i collant, uscì la testa, veloce, felice, sfuggita alla ghigliottina dell’aborto.  

Facevamo i turni per sorvegliarla, avevamo sigillato la finestra, ci avevano avvisate: attente che non si butti col bambino. Quando glielo portate per allattare, sorvegliatela!

Mi ricordo che le porgevamo il bambino, le dicevamo che brava che sei, come è bello, vedi, come cerca il tuo seno. La tenemmo una settimana e poi, affezionate, ne chiedevamo notizie. No, lei non commise atti insani.

Qualcuno andava a trovarla, qualcuno qualsiasi, un’assistente sociale, una di noi, una del Centro Aiuto alla Vita, un infermiere dello psichiatrico, un intera compagnia che regolarmente la accompagnava. La salvava.

La guardava, lei, la sua ferita. 

La staccava, come una mela dal ramo, dal suo bambino che maturava.

Perché il frutto del grembo è un figlio, ma anche la madre nasce con lui.

Entrambi hanno bisogno di nascere; e quella donna di Genova, suicida col bambino in braccio, questo solo voleva: volare e rinascere.

© Riproduzione Riservata.