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Cronaca

MASSIMO CAMISASCA/ Il Papa lo ha nominato Vescovo di Reggio Emilia e Guastalla. La lettera di saluto

Il Papa ha nominato don Massimo Camisasca, superiore della Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo vescovo di Reggio Emilia - Guastalla. La lettera di saluto

Massimo Camisasca nuovo vescovo di Reggio EmiliaMassimo Camisasca nuovo vescovo di Reggio Emilia

Massimo Camisasca, fondatore e fino a ieri superiore della Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo è da oggi il nuovo Vescovo di Reggio Emilia. Lo ha nominato il Pontefice al posto di Adriano Caprioli dimissionario per ragioni di età (aveva retto la diocesi di Reggio Emilia dal 1998). Massimo Camisasca, cresciuto nell'ambiente del movimento di Comunione e Liberazione, è nato a Milano nel 1946 e ha frequentato il liceo classico Berchet dove ha conosciuto don Luigi Giussani, figura che ne ha segnato il percorso esistenziale. E' stato ordinato sacerdote nel 1975 a Bergamo dove ha vissuto i suoi primi anni sacerdotali per fondare poi la Fraternità San Carlo Borromeo, una fraternità di sacerdoti tra le altre cose anche destinati alle missioni estere. La Fraternità viene riconosciuta come società di vita apostolica di diritto pontificio nel 1999 da Giovanni Paolo II. Tra le caratteristiche di questa fraternità quella di costituire piccole comunità di sacerdoti che vivono insieme fra di loro. Nel corso della sua vita il nuovo Vescovo di Reggio Emilia è stato insegnante prima nei licei superiori e poi all'università Cattolica di Milano e anche a quella Pontificia Lateranense di Roma.Dal 1993 al 1996 è stato vicepresidente del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul Matrimonio e la Famiglia. È autore di una storia di CL in tre volumi, edita dalla casa editrice San Paolo, ma anche di molti libri dedicati sia alla figura del sacerdote sia alla famiglia. Il vescovo dimissionario ha inviato in queste ore l'annuncio ufficiale a tutta la diocesi: clicca su questo link per leggere la lettera integrale.

In occasione della sua nomina don Camisasca ha scritto una lettera di saluto e di ringraziamento per la sua nomina: 

A S. E. mons. Adriano Caprioli, al vescovo ausiliare S. E. mons. Lorenzo Ghizzoni

Ai fedeli, ai religiosi e al clero della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla

A tutti coloro che vivono nel territorio della Diocesi.

Cari fratelli e cari amici,

in queste due parole, fraternità e amicizia, sta racchiuso il senso profondo del mio venire tra voi come vescovo della Chiesa di Reggio Emilia – Guastalla, mandato dal Santo Padre Benedetto XVI.

Innanzitutto mi ha mandato ai fratelli, cioè ai battezzati, per servire la loro fede. Questa è la ragione fondamentale del mio episcopato: annunciare che Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, che ha subìto per amore nostro la Passione e la Croce, è risorto e perciò è vivo, e agisce nella storia degli uomini con la forza attrattiva della sua divina umanità attraverso il suo Corpo nella storia, che è il popolo cristiano, la sua Chiesa.

Vengo innanzitutto per confermare la fede dei miei fratelli: attraverso la predicazione, la celebrazione dei sacramenti, la vita della carità.

Saluto perciò con grande affetto e stima ogni fedele che vive nella nostra diocesi. Spero di incontrare presto molti di voi. Attraverso la vostra vita e le vostre professioni siete i testimoni di Cristo nel mondo.

Parte privilegiata di questo popolo sono i sacerdoti, i primi collaboratori del ministero del vescovo. A loro voglio dedicare le mie attenzioni e le mie cure più profonde. Li saluto a uno a uno, in modo particolare il vescovo ausiliare, il Capitolo della cattedrale, il Collegio dei consultori, i membri della Curia diocesana, i parroci, i sacerdoti missionari e tutti coloro che spero di conoscere presto uno per uno. In particolare prego già fin d’ora per i sacerdoti anziani, per quelli malati, per coloro che si sentono particolarmente soli. Saluto i diaconi permanenti, i seminaristi e tutti i collaboratori dei sacerdoti nelle parrocchie e nelle varie comunità della diocesi.

 stima profonda mi lega a tutte le forme associative nella Chiesa. Il mio pensiero va alle Confraternite, all’Azione Cattolica, ai movimenti, alle nuove comunità e a tutte le realtà che rendono visibile la comunione nelle diverse località e situazioni di vita della nostra Chiesa.