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Cronaca

CARBOSULCIS/ Stop all'occupazione, i minatori tornano in superficie

Dopo una settimana di protesta, i minatori della Carbosulcis hanno deciso di sospendere l'occupazione dei pozzi di Nuraxi Figus, in Sardegna, dopo la recente assemblea fiume

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Dopo una settimana di protesta, i minatori della Carbosulcis hanno deciso di sospendere l'occupazione dei pozzi di Nuraxi Figus, in Sardegna. La decisione è arrivata a seguito di un'assemblea fiume nella quale è stato valutato l'esito degli incontri di venerdì a Roma, in cui il ministero dello Sviluppo ha fatto sapere che la tanto temuta chiusura della miniera, inizialmente prevista per il prossimo 31 dicembre, non avverrà. Nonostante l’occupazione sia stata interrotta, la mobilitazione dei minatori continua con l’obiettivo di ottenere garanzie sul rilancio della miniera e, in particolare, sul progetto carbone-centrale Sulcis che il governo ha chiesto alla Regione di rimodulare per renderlo sostenibile sul piano economico. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini aveva detto due giorni fa che “sulla possibilità di fare sequestro di CO2 alla Carbosulcis ci sono molte perplessità da un punto di vista della fattibilità” e che è “un rischio tenere in piedi un'ipotesi di sviluppo che non funziona e che fa perdere opportunità”. Il ministro aveva poi però sottolineato che la continuità produttiva della miniera “non è messa in discussione”, ma che anzi c'è piena disponibilità ad esaminare il progetto “carbone pulito” con il Ministero dello Sviluppo economico, al fine di garantire la riconversione sostenibile delle attività produttive nel Sulcis. Anche il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti era intervenuti pochi giorni fa a Radio Anch’io per rassicurare i minatori della CarboSulcis, spiegando che “non sta scritto da nessuna parte che la miniera debba chiudere il 31 dicembre”. De Vincenti aveva infatti precisato che spetta alla Regione, unica proprietaria della Carbosulcis, deciderne la chiusura: “Ci aspettiamo che la Regione venga con una proposta più realistica. È la Regione che deve chiarire», aveva detto. Ricordiamo che la protesta dei 120 minatori era iniziata il 27 agosto scorso: gli operai si erano barricati a 373 metri di profondità nella miniera sarda di Nuraxi Figus, nel Sulcis, chiedendo al governo lo sblocco di un progetto di rilancio della produzione.