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CANADA/ Toronto, trovato un torso umano in una valigia. Galleggiava sull’Ontario

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L'internet point di Berlino dove è stato arrestato Magnotta (InfoPhoto)  L'internet point di Berlino dove è stato arrestato Magnotta (InfoPhoto)

Macabra scoperta in Canada. La polizia locale ha annunciato che un torso umano è stato ritrovato all’interno di una valigia sul lago Ontario. Sembra che al momento sia impossibile risalire all’identità della vittima, né capire se si tratti di un uomo o di una donna, perché la parte di corpo ritrovata sarebbe in avanzato stato di decomposizione. Il portavoce della polizia canadese, Leslie Dunkey, ha detto che “la scoperta è avvenuta casualmente mentre la valigia galleggiava a 2,5 chilometri dalla costa”. Altri quaranta agenti della polizia stanno adesso perlustrando la zona in cerca di ulteriori prove, ma sembra che per il momento quanto accaduto non sia da collegare agli eventi verificatisi nel giugno scorso: quest’ultimo episodio non può infatti non far tornare alla memoria la vicenda che ha visto coinvolto all’inizio dell’estate il giovane ex porno attore Luka Rocco Magnotta, accusato di aver ucciso e fatto a pezzi lo studente cinese Jun Lin e di aver successivamente spedito alcune parti del suo corpo a più destinatari, tra cui membri del partito conservatore del premier canadese Stephen Harper. Magnotta dovrà rispondere di diverse accuse, tra cui quella di omicidio di primo grado. Recentemente, a seguito dell’arresto avvenuto in Germania, l’ex attore hard è stato estradato in Canada, notizia accolta molto positivamente dal ministro della Giustizia Rob Nicholson: “È importante – ha fatto sapere - che i canadesi sappiano che tutti quelli che sono accusati di gravi crimini affronteranno la piena forza della legge. Il Canada riconosce la cooperazione dei suoi alleati internazionali nel combattere il crimine”. Anche la Cina ha chiesto al Canada di fare giustizia per Lin Jun, il suo cittadino brutalmente ucciso. “Speriamo che la giustizia canadese tenga conto dei desideri della famiglia della vittima e faccia giustizia per Lin Jun”, aveva detto il portavoce del ministro degli Esteri cinese. I genitori della vittima sono stati a Montreal per incontrare la polizia e i funzionari del consolato: “l nostro desiderio – avevano scritto in un comunicato poi diffuso dalla Concordia University - è di trasformare una situazione devastante in qualcosa di positivo che porti il bene e la pace nella società”. 


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