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FRANCIA/ Famiglia uccisa, il criminologo: ecco perché si tratta di un agguato

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Una delle ipotesi a cui stavo pensando è nata dal fatto che l’uomo ucciso è nato a Baghdad e che sul posto sono stati rinvenuti due passaporti, di cui uno iracheno. La Francia da tempo è una delle maggiori mete per rifugiati iracheni e iraniani. Tenendo poi conto dell'attuale tensione tra Iran, Iraq e dell'evolversi della crisi siriana. Potrebbe anche essersi trattato di un omicidio dettato dall’odio storico tra i vari Paesi. Al di là di queste ipotesi, però, sono abbastanza convinto che l’uomo rimasto ucciso non fosse un semplice padre di famiglia in vacanza con moglie, suocera e figli. Deve esserci qualcosa di più grosso sotto e ovviamente escludo le ipotesi di una rapina finita male o una spietata violenza scatenata da futili motivi.

Un’ultima domanda: non le sembra grave che, per non contaminare la scena del crimine, la polizia francese abbia lasciato una bambina di 4 anni sotto tre cadaveri per otto ore?

L’esigenza di non toccare la scena del crimine è sacrosanta, ma è ovvio che sarebbe stato opportuno osservarla meglio e verificare le condizioni dei passeggeri dell'auto. Pur essendo situazioni estremamente contrastanti, è indubbia la leggerezza da parte delle autorità. In particolare, quando avvengono omicidi di questo tipo all'interno di un’automobile, bisogna sempre sospettare che ci sia un bambino nascosto sotto, protetto dai genitori subito prima di essere colpiti.

 

(Claudio Perlini)

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